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Pubblicata il 21/03/2026
non C’E’ piu’ religione

poco avvezzo ai racconti desidero, come già fatto di recente, portarvi a conoscenza di aneddoti che si connotano per vitalità ed ironia.

terza classe delle superiori, fine anni 70.
giornata splendidamente soleggiata a fine anno scolastico.
voglia di restare in classe: naturalmente azzerata!
dopo l’intervallo, scomposti e sparpagliati come al solito (qualcuno ancora doveva terminare la partita di briscola e la lezione non poteva iniziare fino a conclusione), fa il suo ingresso in aula
don Angelino, curato dall’indole innovativa e molto aperto ai giovani.
richiamati all’ordine, inizia quella che non è una lezione di religione classica, ma un sorta di inserimento in società con un indirizzo a sfondo religioso, ma con aperture assolutamente innovative e inclusive rispetto ai tempi.
proposte, dibattiti aperti e a volte anche qualche sbadiglio, poiché spietati come aravamo all’epoca la consideravamo un’ora di relax da non prendere troppo sul serio.
crescendo avremmo poi capito lo spessore della persona.
comincia il sottofondo di chiacchiericcio ed il Don comincia a richiamarci.
io sono l’anima della “molestia educata” che comunque non può essere gradita a chi vuole attenzione.
dopo qualche richiamo , Angelino, un metro e cinquanta di grinta e immediatezza, mi dice che mi devo accomodare fuori, ma mi invita a rientrare a discrezione, quando me la sento.
la lezione/dibattito prosegue, immagino, perché io mi faccio un giro pensando e cantando come fosse un giorno di vacanza.
in realtà mi ero inventato un’ora di aria.
a fine lezione mi cercano preoccupati e visto che mi era sfuggita l’ora esatta in cui sarebbe terminata la lezione, mi trovano nel parco adiacente che me la canto e me la rido.
il Don mi disse subito: mi hai fatto preoccupare, dove eri finito? Non ti ho più visto rientrare…
lo guardai con il mio solito sorriso che poteva sembrare beffardo, ma in realtà corrispondeva semplicemente alla mia serena espressione, e dissi:
caro Don , mi hai detto “rientra quando te la senti “ e non mi ha più visto perché non me la sentivo!
tutti i compagni radunati all’esterno dell’aula a piano terra, confinante col parco, esplosero nella classica risata che ogni giorno non poteva mancare , quasi fosse parte della didattica.
e’ un altro di quegli episodi che raccontai a mio figlio e narrai in pubblico quando serviva animare momenti di stanca in presenza di compagnia un pochino apatica.
e’ annoverato nella conta dei rimproveri di mia moglie che temeva ogni volta che mio figlio potesse emulare le orme del padre.
lo studio, comunque, procedeva a gonfie vele e le marachelle passavano in secondo piano.
momenti indimenticabili che qualcuno appartenuto a quella classe, ancora racconta.
quando incontro le carissime ex compagne di scuola, a volte rievocando il “glorioso” passato, le lascio dicendo scherzosamente: per voi è sicuramente stato un piacere.
ed ecco spontanea la classica risata di commiato.
siamo ancora amici e amiche molto legati.
abbiamo coltivato con allegria un’intesa che non ci potrà mai allontanare.
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Sig.Poe...sia,a me alle medie interessava qualcosina di Italiano,per uscirne il piu' presto possibile,e...religione!Perche' ben gestita dall'insegnante dell' epoca,vero e proprio don Giovanni L.,tanto che i paesanotti alle volte mi davano del "lacche'"...Quanta ingiustizia,quanto pressapochismo! Ma ormai e' morto e non potra' leggere questo mio dovuto commento.Zao,e buon lavoro.

il 21/03/2026 alle 15:54

Ah ! Che titolo simpatico! e anche il racconto, ben scritto e divertente! un caro saluto

il 21/03/2026 alle 17:58

grazie Sergio. anche Don Angelino è morto, addirittura da 35 anni. brava persona e salvo qualche simpatico episodio, credo mi abbia dato molto.

il 21/03/2026 alle 18:43

amica Silia , hai avuto la pazienza di leggere questa breve storiella e forse una risatina l'hai fatta... ero un pò vivace e fungevo un pò da animatore. il nostro stare in compagnia era sempre divertente. ora conosco qui altra bella gente, come te. sei carina, come sempre!

il 21/03/2026 alle 18:48

Questo episodio mostra che a scuola non è solo questione di libri e voti: a volte basta un po’ di ironia e buon senso per trasformare una lezione noiosa in un ricordo indimenticabile. Don Angelino ha insegnato, senza accorgervene, che rispetto, fiducia e un pizzico di creatività rendono la vita scolastica più divertente… e che le regole si possono seguire con testa… e un sorriso!Grazie Poe...ho sorriso anch'io...

il 21/03/2026 alle 19:54

Grazie Ninetta per il bel commento, ma ancor più per il sorriso. Applicai alla lettera ciò che mi fu offerto. Ero vivace, non disonesto. Chi ci capiva, In fin dei conti , era capito. Infatti lo ricordo con affetto. Un abbraccio, cara amica Ninetta.

il 21/03/2026 alle 20:18