destino sempre in agguato
t’ho raggiunto in corsia
e il mio cuore
altro che poesia
quell’attimo s’è fermato
un battito oltre confine
nel passaggio
dietro le tendine
al viatico
l’ultimo rito cristiano
voce rotta il prete
al commiato
in lacrime noi sui banchi
aspettano le fosse fumanti
nella terra di nessuno
quanti sogni a far vermi
crolla il mondo
per chi non crede
miro alle maschere
che si segnano
e ci credono
sul confine partendo
rimangono orme di cera
due fiori per compassione
la vecchia tremante in silenzio
a masticare formule di latino
non ascolto altro
tirando il custode
giù il sipario
anche per morire
s’è fatto tardi
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