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Pubblicata il 13/03/2026
sdraiati ai piedi dei giorni
a braccetto con giornate amiche
sognavamo nubi di panna
stelle come caramelle
accarezzavamo
il sole in quelle ore belle
l'erba nei prati
erano i nostri i capelli
facevamo collane e bracciali
con i fiori più belli
il cielo proiettava
solo colori
non c'erano spari
le nostre piccole mani
sempre incrociate
ci accarezzavamo le guance paffute
come i rami il cielo
negli occhi il trionfo delle sfilate di alberi che si vestivano a primavera accompagnando
i nostri innocenti anni
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ciò che era beatamente ordinario non lo è più. quell'umano passaggio di vita sembra non essere mai esistito. chi ne fa memoria ha avuto la fortuna di posarlo nel cuore e non tutti lo sanno apprezzare. molto sentita.

il 13/03/2026 alle 21:37