Parossisticamente dissacrante, realisticamente consacrante. Un saluto.
Rosemary,te confesso che ccio' ssempre avuto na riserva ad ave' trasporto co' gente malata.Approfitta' de no scompenzo,na tara,me pare lupino,piuttosto 'n infrattata ar Bete motel,nenna serata de svago,ma tutto finivalli' co' na cortellata an gattino in tangenziale,y nun zo' simme spiego...Tutti ciavemo bisogno,ma Scnitzler,o como se scrive,era de narta caratura,me conzenta!Ciao,e buon lavoro.
Scritto spassoso e divertente! Brava Maria Rosa! Ti confido una cosa, meglio i tuoi scritti che certa roba davvero vergognosa! Chi vuole intendere intenda!
Jean Jacques, ti sono grato di avermi letto e commentato. Devo dire che in genere non penso a dissacrare, anche se poi magari in effetti lo faccio, ma piuttosto a costruire la farsaccia greve, grottesca, e possibilmente arguta. Ciao ;-)
Grande Sergio, questo testo non va preso alla lettera, non scrivo di una minorata psichica, ne' tantomeno di abusi, o circonvenzione di incapace, ma semplicemente della classica Zoccolon@ d'infimo rango, bizzosa e c@c@c@zzi, da cavalcare a mestiere, altrimenti 'ti sgroppa dalla sella', prende lei il sopravvento. Conoscendo la tua rara sensibilità, sono sicuro che anche tu scherzi, scrivendo di 'gattini accoltellati', anche perche' io mi pregio di essere il Patrono, tutt'altro che Santo, di tutti i miciotti e, se pesco qualcuno sul fatto a far del male alle povere bestiole, non soffrirà mai più di stitichezza per tutta la vita, anzi, semmai di diarrea cronica, causa annientamento dello sfintere. Sempre ti ringrazio per la tua attenzione, e Sapienza Filosofica. Ciao carissimo ;-)
Gentile Sir Morris, sono contento che tu abbia accolto favorevolmente questo scritto, e ne abbia riso. Io il ridicolo lo cerco in tutti i modi, e, mentre scrivo, mi scompiscio, alla Totò. Quindi non poteva giungermi elogio più gradito, ti ringrazio della tua attenzione. Ciao :-)