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Pubblicata il 11/03/2026
che bel viver ...
tutto comincia così…
molti anni fa, agosto, vacanza al mare con gli anziani genitori.
una volta mi portavano allo spasso estivo ed ora che sono loro ad aver bisogno di un autista, li accompagno volentieri, tanto poi ci vediamo solo per i pasti, poiché io ho il mondo da incontrare.
in questo bel mondo una ragazza bionda con gli occhi azzurri cattura la mia attenzione dall’hotel a fianco.
ci conosciamo purtroppo quando la vacanza è ormai quasi finita e lei, trentina di Trento città, mi invita a farle visita alla piccola baita che con la mamma vedova e i tre fratelli ha in val Rendena, vicino Madonna di Campiglio.
passa agosto e a settembre, per non impegnarmi troppo e sondare l’ambiente in vista di un ‘eventuale frequentazione più assidua, propongo all’amico fidato e vicino di casa di fare una gita proprio da quelle parti.
per me l’alzataccia al mattino con conseguente lungo tragitto in auto era un invito a nozze.
era la mia vita preferita, nel tempo libero.
l’amico si fidava solo della mia guida e con me veniva ovunque.
una domenica al mare, una in Svizzera, una in Austria e perché no, una in montagna.
una continua scoperta.
non vogliamo fare brutta figura ed avendo annunciato il nostro arrivo nel paesello della bella valle trentina, pensiamo di portare un “pensierino” , come si suol dire, quale omaggio per il gradito invito.
arrivati alla meta, ancor prima di cercare la casa dove saremmo stati ospitati, troviamo una bellissima pasticceria, già affollata a metà mattina.
l’ennesima bella ragazza bionda con gli occhi azzurri ci dà il benvenuto, mentre ci mettiamo in coda in attesa del nostro turno.
io la saluto con un sorriso languido e le dico: ciao, non ti ricordi di me?
la commessa continua a servire i clienti mentre stacca spesso lo sguardo verso di me cercando di ricordare chi fossi, scavando nella sua giovane memoria che sembrava vacillare.
una volta serviti tutti, era il nostro turno.
torno a salutare con quello stesso sorriso e le ripeto: allora, non ti ricordi di me?
lei sconsolata e in colpa per il difetto di memoria, confessa: non mi ricordo proprio, scusami!
il sorriso si fa beffardo e annuncio beatamente che era perfettamente legittimata a non ricordare, poiché non l’avevo mai vista prima.
una corale risata ci ha accomunati con effetto immediato ed il clima di amicizia aveva già fondamenta solide.
l’ilarità contagia gli altri astanti che con noi sembrano aver incontrato uno squarcio di vita dentro un clima ancora un po' assonnato.
scelgo e ritiro una buona torta e parlando scopro che lei è la migliore amica della famosa Alessandra, la ragazza bionda del mare presso la quale saremmo stati ospiti.
salutiamo con fierezza e ci avviamo alla nostra meta principale.
arrivati alla casetta di montagna , nascosta nel piccolo borgo montano, con la legna accatastata e molti segnali di vita semplice e modesta, suoniamo il campanello.
io e l’amico Oscar siamo accolti da quei due occhi azzurri che si spalancano di gioia vedendoci, anzi forse vedendomi, arrivati sani e salvi.
scusate, non per presunzione, ma la “conquista” era mia.
porgiamo il nostro omaggio e, una volta liberate le mani, fingiamo la sorpresa nell’essere graditi ospiti anche per la notte, con una cameretta scaldata a legna apposta per noi.
infatti pronunciamo le frasi di rito: non dovevi disturbarti, saremmo anche tornati a casa, bastava stare in compagnia per la giornata …. mentre togliamo sfacciatamente dal baule le borse con il pigiama, lo spazzolino da denti e tutto l’occorrente, come io avevo già previsto alla partenza , dicendo: Oscar, fidati di me!
raccontiamo della bella avventura in pasticceria, Alessandra, molto divertita, chiama subito l’amica e si compongono in modo magico le due coppie per una stupenda uscita serale.
una bella gita che si rivelerà in seguito consueta per me, in quei luoghi molto belli dove feci innamorare più la madre della figlia, in quanto vantava la mia gentilezza e la mia educazione.
ve la racconto pari pari, perché così è successo. Non c’è trucco , non c’è inganno, non c’è vanto o menzogna.
con Oscar ci vedevamo a casa...
credevo e speravo che fossero complimenti corrispondenti alle mie vere qualità e non avesse solo visto un discreto elemento da trattenere per accasare la figlia, reduce da una precedente delusione d’amore.
la conobbi meglio e ebbi la conferma che la signora era una cara persona, ex insegnante dalla dolcezza infinita e la figlia entrò nella mia vita per qualche anno, avendo adottato invece la mamma come ammiratrice.
madre di tutte le paure, con me era salita in pedalò al mare, saliva incredibilmente rilassata in auto e avrebbe fatto qualsiasi cosa le avessi proposto.
poi però le strade si divisero per la distanza, per opportunità diverse, per scelte obbligate.
e’ uno dei luoghi dove mi sono presentato!
c’è da dire che ovunque sia stato, ho qualcuno che ne fa ancora memoria. Bene o male, non lo so… spero bene!
come dicevo sempre all’epoca: che bel viver !
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Piaciuta moltissimo. Devo dirti sinceramente, non me ne vogliano gli altri, che tu e SirMorris siete a mio avviso i più bravi di tutti. Come autori, eh, perché io prediligo sempre le autrici, aha aha aha Un saluto.

il 11/03/2026 alle 11:22

grazie JJ, sei troppo buono con me, io non ho ambizioni di primato poichè conosco i miei limiti. non so neppure se io sia bravo, poichè non mi sono posto il problema. anch'io ho stima di chi scrive sul sito e vedo delle eccellenze. si è aggiunta gente molto brava. con molti ho l'onore di esserne amico. sulle autrici, hai buon gusto! ciao carissimo.

il 11/03/2026 alle 12:40

Racconto divertente, l'approccio con la pasticcera è segno di un modo di porsi che mi piace ma di cui mai sarei capace, purtroppo.

il 11/03/2026 alle 13:58

grazie carissimo ioffa, invece è nella mia natura e ho sempre "incontrato" in questo modo. quando ero serio, mi dicevano cha facevo soggezione. meglio essere spontanei. grazie per "l'attenzione".

il 11/03/2026 alle 14:03

Che bel racconto...

il 11/03/2026 alle 14:42

una storia vera ma leggera, possibilmente per dare un sorriso. una cosa è certa: chi c'era si è divertito. grazie Silia. ma tu sai che non mi piacciono i racconti? ora lo sai anche tu... se vuoi puoi ridere. ciao.

il 11/03/2026 alle 15:18

Piaciuto anche a me. Saluti cari.

il 11/03/2026 alle 17:52

grazie cara Alessan. mi fa piacere e spero tu abbia sorriso. un caro e amichevole saluto.

il 11/03/2026 alle 18:08

Nota bene. Ho dichiarato dinon amare i racconti ed è vero per quanto mi riguarda, ma quando mi imbatto in quelli di Ninetta o pochi altri, me li bevo tutti poiché sono anche Istruttivi. Loro ci sanno fare. Grazie a loro.

il 11/03/2026 alle 20:57

Il racconto trasmette molto bene il piacere dei ricordi vissuti con leggerezza e curiosità. Si sente lo spirito libero delle gite improvvisate, l’amicizia fidata con Oscar e il gusto di incontrare persone nuove. L’episodio della pasticceria è il momento più brillante: la battuta “non ti ricordi di me?” crea subito simpatia e rende la scena vivace e quasi cinematografica. Da lì nasce un clima di amicizia che accompagna tutta la storia. Nel finale resta una dolce nostalgia: le strade si sono divise, ma rimane il ricordo di un periodo felice e delle persone incontrate. Il tutto riassunto bene nella tua frase: “che bel viver!” Complimenti, abbracci Poe.

il 11/03/2026 alle 21:39

Mi piace moltissimo la tua vena narrativa e l'immediatezza con cui racconti e ti racconti! Leggo per la prima volta una tua prosa e trovo sorprendente come ne risalti tu come persona in modo quasi casuale, mentre parli di altri e tieni nello stesso tempo il lettore in attesa dall'inizio alla fine... veramente notevole!

il 11/03/2026 alle 22:29

Beh, cara Ninetta, ho raccontato con la mia semplicità una storiella simpatica. Nulla da spartire con i tuoi magici racconti dai quali ho sempre imparato qualcosa. Grazie molte per la paziente lettura ed il bel commento. Sei sempre nei miei pensieri. Un abbraccio..

il 12/03/2026 alle 07:47

Molte grazie, cara Illune. Se ricordo avevi letto gentilmente anche la storiella della docente sul water. Mi attribuisci vena narrativa... troppo buona. Da una breve scena simpatica ho dato "brodo" affinché non fosse una battuta, ma una storia godibile. Se sono riuscito , mi fa molto piacere. Un abbraccio.

il 12/03/2026 alle 08:00

Grazie Enigma per la cortese lettura e il simpatico commento. Ricambio il saluto con amicizia.

il 12/03/2026 alle 08:04

La tua vena narrativa sta proprio nel saper trasformare una scenetta simpatica in un testo ricco di attese che stuzzicano la lettura, senza annoiare o cercare effetti speciali poco credibili... per questo, molto, molto godibile!

il 13/03/2026 alle 18:34

E per questo lo preferisco anche alla storiella del water, più avvincente a prescindere...

il 13/03/2026 alle 18:35

Grazie carissima. io accolgo come omaggio ogni tuo sentire, cercando di imparare. un amichevole abbraccio.

il 13/03/2026 alle 18:44