Piaciuta moltissimo. Devo dirti sinceramente, non me ne vogliano gli altri, che tu e SirMorris siete a mio avviso i più bravi di tutti. Come autori, eh, perché io prediligo sempre le autrici, aha aha aha Un saluto.
grazie JJ, sei troppo buono con me, io non ho ambizioni di primato poichè conosco i miei limiti. non so neppure se io sia bravo, poichè non mi sono posto il problema. anch'io ho stima di chi scrive sul sito e vedo delle eccellenze. si è aggiunta gente molto brava. con molti ho l'onore di esserne amico. sulle autrici, hai buon gusto! ciao carissimo.
Racconto divertente, l'approccio con la pasticcera è segno di un modo di porsi che mi piace ma di cui mai sarei capace, purtroppo.
grazie carissimo ioffa, invece è nella mia natura e ho sempre "incontrato" in questo modo. quando ero serio, mi dicevano cha facevo soggezione. meglio essere spontanei. grazie per "l'attenzione".
una storia vera ma leggera, possibilmente per dare un sorriso. una cosa è certa: chi c'era si è divertito. grazie Silia. ma tu sai che non mi piacciono i racconti? ora lo sai anche tu... se vuoi puoi ridere. ciao.
grazie cara Alessan. mi fa piacere e spero tu abbia sorriso. un caro e amichevole saluto.
Nota bene. Ho dichiarato dinon amare i racconti ed è vero per quanto mi riguarda, ma quando mi imbatto in quelli di Ninetta o pochi altri, me li bevo tutti poiché sono anche Istruttivi. Loro ci sanno fare. Grazie a loro.
Il racconto trasmette molto bene il piacere dei ricordi vissuti con leggerezza e curiosità. Si sente lo spirito libero delle gite improvvisate, l’amicizia fidata con Oscar e il gusto di incontrare persone nuove. L’episodio della pasticceria è il momento più brillante: la battuta “non ti ricordi di me?” crea subito simpatia e rende la scena vivace e quasi cinematografica. Da lì nasce un clima di amicizia che accompagna tutta la storia. Nel finale resta una dolce nostalgia: le strade si sono divise, ma rimane il ricordo di un periodo felice e delle persone incontrate. Il tutto riassunto bene nella tua frase: “che bel viver!” Complimenti, abbracci Poe.
Mi piace moltissimo la tua vena narrativa e l'immediatezza con cui racconti e ti racconti! Leggo per la prima volta una tua prosa e trovo sorprendente come ne risalti tu come persona in modo quasi casuale, mentre parli di altri e tieni nello stesso tempo il lettore in attesa dall'inizio alla fine... veramente notevole!
Beh, cara Ninetta, ho raccontato con la mia semplicità una storiella simpatica. Nulla da spartire con i tuoi magici racconti dai quali ho sempre imparato qualcosa. Grazie molte per la paziente lettura ed il bel commento. Sei sempre nei miei pensieri. Un abbraccio..
Molte grazie, cara Illune. Se ricordo avevi letto gentilmente anche la storiella della docente sul water. Mi attribuisci vena narrativa... troppo buona. Da una breve scena simpatica ho dato "brodo" affinché non fosse una battuta, ma una storia godibile. Se sono riuscito , mi fa molto piacere. Un abbraccio.
Grazie Enigma per la cortese lettura e il simpatico commento. Ricambio il saluto con amicizia.
La tua vena narrativa sta proprio nel saper trasformare una scenetta simpatica in un testo ricco di attese che stuzzicano la lettura, senza annoiare o cercare effetti speciali poco credibili... per questo, molto, molto godibile!
E per questo lo preferisco anche alla storiella del water, più avvincente a prescindere...
Grazie carissima. io accolgo come omaggio ogni tuo sentire, cercando di imparare. un amichevole abbraccio.