PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 10/03/2026
Un nucleo caldo,
frecce sotto i piedi
sul canale d'jngorgo
che risale da spunti di carota
con ere, ore, età del pianeta
immerse in lamenti
e scricchi profondi.
Grattando la crosta prorompono
anche nuclei d'idee associative,
pensili come Giardini di Babilonia,
e lo studio di orme, le tracce di preghiera
si smagliano come cenci di villaggio
esposti al sole.
Così si smarrì Edith,
persa negli echi del convento,
così patirono di taglio netto
gli orli di nuvola
e subito rimediò la notte
con frammenti di ritocco
e più non ci fu ritorno.

adoro la bocca dei delfini
ed i loro spurghi d'onda.
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Sofisticata e scritta davvero bene Apprezzo molto i suoi testi.Un saluto

il 10/03/2026 alle 19:42

Grazie molte Vittoriano, contraccambio il tuo saluto.

il 10/03/2026 alle 19:56

L'ho letta più e più volte, ed è bellissimo questo tuo pensiero sulla profondità. Scavi nel passato, cerchi di costruire il futuro, piangi per chi si è perso nel buio (Edith), ma alla fine trovi la pace e ti meraviglia la vita che respira nell'acqua. È il trionfo della vita biologica su quella filosofica. Mi piace tanto leggerti. Ciao.

il 11/03/2026 alle 00:50

Grazie a te, preziosa presenza. Hai colto nel segno, lo stupore per la vita biologica che non è solo carne, perché le "stelle" nascono da lì.

il 11/03/2026 alle 11:03