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Pubblicata il 10/03/2026
Ogni volta non riesco
che a pensarti piccola
quando mi abbracciavi felice
nel tuo intento di bimba
aprendomi il cuore
come fosse burro al sole.

adesso che qui ti vedo
nel buio della tua stanza
senza desiderio di luce
tutto si spegne in me
anche quel lume
che si accendeva
ogni volta t’accoglievo
fra le mie braccia

e non è mancanza d’amore
ma più per sofferenza e dolore
per ciò che ti hanno fatto
con estremo tormento
cancellando ogni tua
volontà...

tu mia piccola Venere
violata dalla vita
che non conosce supplica
né rispetto,
e io che ora ti guardo, inerme
non riesco ad andare avanti
e neanche a superare
questo momento,
proprio come te...

ricordati però che in me
rimani quella luce
di quando da bambina
giocavi col mio cuore
cullandolo fra le tue braccia
desiderando per me
ogni nostro domani...

piccola Venere violata
da chi diceva d’amarti
considerandoti possesso
e mai vero amore,
ora vivi nel buio
per non guardarti allo specchio
come se tutto fosse tua colpa

e ti fanno male
le ferite sul tuo volto
e sul corpo tuo di fanciulla,
ma ciò che ti crea più malanno
è l’essere stata considerata
oggetto, e non progetto
di una vita assieme nel domani.

sappi però che mai
ti lascerò da sola
ad affrontare le tue paure,
e resterò qui, in questa stanza
nel tempo immoto
di un lungo addio,
io tu, e la tua foto...

© Saverio Chiti, marzo 2026

_sono un uomo, padre di un figlio adulto
figlio di un uomo d’altrui tempi
quando ogni cosa aveva senso
e la vita il suo valore,
adesso da uomo mi sento perso
fra le brutte vicende di ogni giorno_
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Ti sono vicino! Coraggiosa

il 10/03/2026 alle 10:44

Tocca il cuore.

il 10/03/2026 alle 11:24