PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 08/03/2026
conosco una donna che vive
nel folto di un incalzante silenzio,
accarezzando le palpebre del tempo,
spingendo lo sguardo verso il sole:

vede i millenni scorrere ai suoi piedi
come un fiume di uomini e parole.

attraversa secoli alberati
con le scarpe bianche di solitudine,
condivide i sonni delle colline
masticando pane di trincee.

ogni sera, discorrendo
con le ceneri dei suoi sogni,
spinge la sua mente oltre la luna
e con sguardo di sagittario trafigge
il limitare di un cielo addormentato.

di quanto pane, di quanto pane ancora
si dovrà privare
per raggiungere l'altezza delle stelle
rifuggendo il vuoto di abitudini?

quanto mare,
quanto mare dovrà ancora svuotare,
col cavo delle sue mani,
per giungere alla pace degli abissi?

ogni notte, quando il pensiero
del sonno l'impaura
come un ronzio d'alveari immobili,
chiude a chiave la sua mente
paventando la comparsa della morte,
a depredare ricchezze di ricordi.

nella notte silenziosa qualche volta sogna.
sogna d'essere musica negli atri del cielo
a consolare il pianto dei tramonti.

ascolta, cupo silenzio dei monti:
un giorno lei scriverà una canzone,
la riverserà sui popoli senza prospettive.

sarà come la manna del deserto.
sarà acqua di nuvola sottile.
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4,2/5 meriti (5 voti)

Sconvolgente

il 08/03/2026 alle 10:09

Si, sì, Sir.

il 08/03/2026 alle 13:40

Innanzitutto comincio a riempirti di calamai dei quali sei priva, come se non li avessi meritati. 5 ! Poi ti confesso di essermi perdutamente Ammaliato dentro i tuoi versi. Un caro abbraccio.

il 08/03/2026 alle 13:56

Grazie, Dea!

il 08/03/2026 alle 16:20

Poe...devi esserti perso perchè i calamai non ci sono ancora ahahah!

il 08/03/2026 alle 17:13

Mi hanno chiamato, scusami... Ogni promessa è debito. Ecco fatto, non potevo non dare retta agli attesi ospiti. Sono in ritardo poiché mi sono liberato solo ora. Hai pensato ad uno scherzo? No, non siamo a scuola! Ciao carissima ne puoi contare 5. Un abbraccio.

il 08/03/2026 alle 18:18

Dimmi che li hai contati... Ciao carissima.

il 08/03/2026 alle 18:19

Potrei anche non dire ciò che faccio, ma faccio sempre ciò che dico.

il 08/03/2026 alle 20:10

Il testo ritrae una donna forte e solitaria, che attraversa tempo e silenzi, trasformando privazioni e sogni in creazione e bellezza. La sua vita diventa un cammino di resilienza e trascendenza, pronta a donare agli altri la propria voce come musica e speranza.Bellissima!Abbracci

il 09/03/2026 alle 00:09

Ah ah ah

il 09/03/2026 alle 01:21

Grazie per il tuo passaggio e per il tuo gradito commento cara Ninetta.

il 09/03/2026 alle 20:22

Ciao gentile Poe...ta certo che li ho graditi i tuoi calamai, ma anche se tu non li avessi messi mi aveva già gratificato il tuo bel commento. Un saluto.

il 10/03/2026 alle 09:37

ho scherzato anch'io in risposta alla tua battuta. ciao, carissima. a rileggerci.

il 10/03/2026 alle 09:45