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Pubblicata il 07/03/2026
Il lungo sonno ci rendeva finti,
dal falso crederci mai stati vinti.

Senza l'estate e con il gelo addosso,
il tempo rallentava ad ogni dosso.

Ma l’alba nuova e il vento neonatale
hanno scacciato il freddo dell’inverno,

prima che il verde fosse un rito eterno,
e il cuore uscisse finalmente al male.

Per anni di resistenze e di dolore,
mi è parso di smarrire il mio valore;

Poi l'orizzonte, d'ombra rivestito,
dal sole d’oro venne infine udito;

mi diede forza, tolse ogni timore,
per rompere il silenzio ed il rigore.

In specchi rotti e in vetri di fortuna,
due pezzi uniti sotto questa luna.

Il vento cieco e raro ci travolse,
né il tempo indietro alcuno mai ci volse.

Della quiete restammo prigionieri,
d'intenti persi, non più veri e interi;

Bramavamo lo stesso, in altro modo,
finché nel raggio si scioglieva il nodo.

chiamavo l'anima, ma da lontano,
nessun rispose, nè tese la mano.

E dove l'Oceano ha il suo confine,
il grande silenzio trova la sua fine.
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4,3/5 meriti (7 voti)

Questo testo parla di un percorso di crescita e di scoperta di sé. All’inizio c’è freddo, oscurità e senso di smarrimento, come quando ci sentiamo bloccati o senza valore. Poi arriva una nuova alba, una luce che dà coraggio e forza per affrontare le difficoltà, superare i silenzi e ricomporre i pezzi della propria vita. Alla fine, dopo prove e resistenze, si raggiunge una sorta di pace interiore e consapevolezza, come se il grande silenzio che ci circonda trovasse finalmente la sua fine. È un testo che invita a non arrendersi, anche quando tutto sembra fermo o difficile, perché la luce e la crescita personale arrivano con il tempo e la perseveranza.Bello Sir, come sempre.Abbracci.

il 09/03/2026 alle 00:30

Ti abbraccio subito, dolce Nin, e per tutto il tempo del mio ringraziamento! Stavo abbozzando il prossimo scritto, subito dopo aver visionato Milan - Inter 1-0. Ho staccato la stufa e mi accingevo ad addormentarmi, ma non prima di averti educatamente risposto! Diversi amici utenti mi scrivono in privato sul comportamento scorretto di altri, ma io dico loro di non farci caso: sono le solite coalizioni che si riempiono a vicenda di Calamai e Salamalecchi esasperati, senza rendersi conto di tappare e frenare il talento di alcuni di loro! Come sai, tu appartieni ad una categoria di altissimo livello. Grazie dell'intesa! Tvb.

il 09/03/2026 alle 01:00

Questo testo è davvero intenso e ci vuole molta riflessione prima di trovare la strada per un commento che data la elevatura dell'autore lo merita. I percorsi dell' anima e del pensiero sono i più difficili,ma anche i più affascinanti. Andare oltre il disco del tramonto avendo trovato il rumore del silenzio è davvero una meta strepitosa. En plein di calamai. Complimenti Sir.

il 09/03/2026 alle 14:18

L'elevatura della lettrice è talmente intensa da aumentare l'importanza del testo in questione. Grazie infinite, amica San! Tvb

il 09/03/2026 alle 18:08

Buono e modesto come sempre.

il 09/03/2026 alle 18:16

Bella la tua descrizione del paesaggio interiore che prende a prestito immagini derivanti dalla fine dell'inverno del cambiamento del paesaggio geografico . Che sia un paesaggio interiore me lo fa pensare il titolo ''la fine del silenzio ' perche' e' vero che l'arrivo della nuova stagione rispetto all'inverno e' come se si arricchisse di suoni , il cinguettio degli uccelli, il gorgoglio dell'acqua... Ma io penso che fa riferimento ad una rinascita interiore alla fine del silenzio interno , cioe' nascono stimoli nuovi nell'anima che piu' non dorme dopo ''la neve dei dolori'', paragonata alla neve dell'inverno che cova frutti nuovi e profumati . Mi piace tantissimo e la condivido . Ti abbraccio Eos

il 09/03/2026 alle 19:45

Ogni tuo abbraccio è corrisposto dal mio, dolce Eos. Hai colto perfettamente il significato del testo, evidenziando quanto tu sia sensibile quanto attenta! Grazie molte davvero. Tvb

il 09/03/2026 alle 20:27

Grazie ancora, cara San

il 09/03/2026 alle 20:28