PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 04/03/2026
La terra
nuda
cruda
ancestrale
non parla
non conosce
l’ambiguità del suono
della parola "danno collaterale"
che asettica svolazza
di bocca in bocca
nell’aria condizionata
dei gabinetti dei paesi liberi e democratici.
non ne sa il significato
ma ne conosce il peso
È quello dei piccoli corpi
che le vengono resi troppo presto.
e lei li accoglie
semplicemente
in silenzio
il cielo squarciato
dall'alto osserva
il campo iraniano ricamarsi
di file di fosse
precise
geometriche
ordinate
tutte della stessa misura
sembrano rettangolini
dai contorni tremolanti
disegnati sul primo quaderno di scuola
sono 168 solchi
erano 168 sogni
sino al 28 febbraio 2026
terra alla terra
polvere alla polvere
bambini alla Vita eterna
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il brivido corre nei versi e perfino la morte si sente sfruttata. un caro saluto.

il 04/03/2026 alle 13:35

Che piacere, amica 00jl! Davvero una appropriata poesia di denuncia che scarnifica il linguaggio della guerra, restituendo dignità e peso fisico al sacrificio dei più innocenti, trasformando un dato di cronaca in un grido universale contro l'indifferenza. Un abbraccio

il 04/03/2026 alle 16:59

Dici bene Poe...sia! Persino la morte viene sfruttata.

il 05/03/2026 alle 15:22

Grazie Silia per aver letto e commentato. Già, purtroppo è troppo vera. Mi spiace da morire.

il 05/03/2026 alle 15:23

Caro Sir, sei il mio faro qui in PH e è un piacere ritrovarti sempre qui a tenere la luce accesa della stanza quando riesco a riemergere dalla vita e a fare quello che mi piace. Ho letto le tue ultime e ho notato che mi sei diventato anche scrittore. Sempre più bravo.

il 05/03/2026 alle 15:26

Mi sei mancata, e lo sai! Essere il tuo faro mi responsabilizza e lusinga in modo straordinario! Sono qui, a tua completa disposizione! I mie alti rispetti! Merci beaucoup.

il 05/03/2026 alle 16:29

Questa poesia parla del dolore provocato dalla guerra e della distanza tra le parole degli uomini e la realtà delle vittime. La terra, descritta come “nuda, cruda, ancestrale”, non conosce l’espressione fredda “danno collaterale”, ma ne sente il peso attraverso i corpi dei bambini morti, che accoglie in silenzio. Le tombe, ordinate e geometriche come disegni su un quaderno, ricordano che dietro ogni numero ci sono vite spezzate e sogni interrotti. La poesia denuncia la disumanità della guerra e lascia un messaggio di memoria e speranza: “bambini alla Vita eterna”. Bellissimo testo di denuncia sulle atrocità che stiamo vivendo.Saluti.

il 05/03/2026 alle 23:23

Non rendendoci conto tavolta lla guerra inizia con un sacrificio il copione e' sempre lo stesso i Bambini .Scritto che fa venire i brividi.Un Saluto

il 05/05/2026 alle 17:38