PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 04/03/2026
affaccio sul male

scendono lacrime
da gote di vetro
dopo aver visto
l’umana miseria

piangono trasparenze
di anime innocenti
gettate in aria
come polvere vecchia

si spalanca
il cuore del mondo
e si affaccia
in umana ricerca

scorge solo distanze
maldestre e artefatte
confini varcati
da truci tiranni

le pietre comprendono
le grida dell’ansia
se avessero voce
s’udirebbe tormento

le nubi s’addensano
in oscura minaccia
additando saette
a presagir condanna

bacini ricolmi
d’un male profondo
infausta riserva
d’un odio inaudito

giochi nell’ombra
in assenza di luce
sporchi disegni
sputati s’un foglio

l’orgoglio si sbraccia
lanciando segnali
tra chi non li vede
e chi non ha cuore

l’amore si stringe
in un tenero abbraccio
là dove una madre
consola suo figlio

l’affetto non basta
a implorare la vita
lei stessa rassegna
le sue dimissioni

s’arrende sconfitta
e non alza le braccia
talmente provata
dal morbo del male

s’avventa la morte
bramosa di sangue
anch’essa persuasa
di non aver vinto.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (8 voti)

Ho inviato poco fa un mio scritto che fa da eco al tuo. Siamo simili, fortunatamente ancora umani.

il 04/03/2026 alle 12:58

Ringrazio per la lettura e la condivisione. appena è possibile, leggo molto volentieri. un abbraccio.

il 04/03/2026 alle 13:00

Eh Già, l'uomo ha dimenticato la cosa più normale: l'umanità. Bellissime e sentite le tue parole.

il 04/03/2026 alle 14:54

grazie Silia. il tono dei versi si adegua all'umano sentire e chi ha buon cuore non vorrebbe mai doversi occupare di argomenti funesti. un abbraccio.

il 04/03/2026 alle 15:08

certo... era meglio un affaccio sul mare... ma i drammi si consumano ed ora le finestre vedono lontano.

il 04/03/2026 alle 15:14

Hai scritto un testo forte, intenso, che denuncia il male senza sconti per nessuno, dove anche la natura inanimata è partecipe di questo tormento... e noi? Non stiamo immobili a guardare se ci sentiamo uniti in questo affaccio, che può diventare un abbraccio di solidarietà. Grazie di questa poesia che ci invita a non restare immobili, a guardare in faccia anche la morte, non come un nemico lontano!

il 04/03/2026 alle 15:31

Grazie per la tua sapiente lettura e il tuo evocato abbraccio di solidarietà . sono temi forti che devono necessariamente turbare par dare corso ad una svolta che ancora abbia il volto umano della vita. un abbraccio.

il 04/03/2026 alle 16:24

Profonda e potente riflessione, scritta davvero bene.Ciao

il 04/03/2026 alle 18:54

Grazie cara Karma. La tua bravura e quella di altri amici confortano nel continuare a dare inchiostro ai pensieri.

il 04/03/2026 alle 20:11

La vita si arrende , e chi scarabocchia col sangue altrui nuovi confini sembra giochi a fare dio e molti ancora non hanno il coraggio di distruggerlo.Caro poe...sia!Amico di penna stiamo vivendo anni terribili,noi come spettatori , ma i nostri fratelli uomini donne e bambini sulla propria carne.I tuoi versi sono una fotografia esatta di tutto questo odio e sofferenza.

il 01/04/2026 alle 13:21

Grazie Marisol per il tuo passaggio. il tuo ritorno mi è molto gradito poichè riconosco in te una grande sensibilità e ricordo, rinnovandola, una bella amicizia. un abbraccio.

il 01/04/2026 alle 13:25