Cuori Indolenti...
gocciola, il vetro della macchina si appanna,
il mare si muove frenetico,
si alza l'onda,
la mente crepita,
la mia gioia è la mia condanna,
si mescolano attratti da qualcosa di magnetico,
scendo, ora, la mia testa gronda,
mentre il cuore palpita.
accendo una sigaretta,
brucia come la mia anima,
inginocchiato urlo,
non esce nemmeno un filo di voce,
quest'amore, ucciso dalla fretta,
non mi resta che una lacrima,
appassisce il mandorlo,
muore di stenti, in modo atroce.
le crepe sui muri disegnati,
scrivono parole insensate,
i lampioni, ancora spenti,
fermi come uomini soli,
fuggono, immobili, da debiti non pagati,
le tasse della vita, quelle più salate,
mai più vicini a cuori indolenti,
seccano tutti i boccioli.
l'aria del mattino è gelida,
il freddo m'entra dentro,
il vento mi trapassa pungente,
dentro qualcosa muore,
la terra di me è avida,
perdo il mio baricentro,
barcollo, cado, mi rialzo imminente,
torno a camminare, ma non sento più battermi il cuore...
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