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Pubblicata il 28/02/2026
Munificent Seigneur,
gardien des vignes,

in questi nostri dimenticati accenti
potrai leggere anche lo schianto
di mani assenti di zagara e lavanda
e di marmi ancorati ai piedi
su fragili atlanti di salgemma.
Nessuna curiosità ci spingerà
nuovamente oltre la brughiera
alla caccia di radici dolci
e tesori d'ambra
per il tuo fiorito desco di Fiandra.
Su questi tormentati petti
svetta ora una croce latina
mentre le tue pergole dorate
si sciolgono in acidi di torba
e la corvée più non paga.
Ti calzammo sotto
le sferze di maestrale
un cavallo britanno
per cozzi di giostra
e scambi di barriera
ma solo le nostre roncole
colorano di rosso le dune
e le mietiture non hanno guari.
Lorraine, la terzogenita,
tra poche estati
si sporgera' all'amore,
assicurati che la madre
le porga garbatamente lo specchio.
Qui, dopo la terza ora di notte,
i sentieri di palma sono stretti
e le strade lucide di mezzaluna
raccontano di lacrime
che cadono come coriandoli.

(lettera immaginaria scritta nel
tempo delle Crociate)
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Resta con noi, non lasciarci più.

il 09/03/2026 alle 09:51

Il silenzio non è assenza, grazie per il tuo accostamento.

il 09/03/2026 alle 10:24