Vivere è avere nostalgia,
senza sapere di che cosa e andare
con questa nostalgia che ci corrode
cercando non so cosa in ogni dove…
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forse noi siamo esuli, raminghi,
migranti sulla strada del ritorno
e più non ricordiamo il luogo e il nome
della patria lontana.
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ecco, al risveglio ci hanno dato un nome,
un corpo ci hanno dato e una patria
ma che non è la patria che sogniamo,
per la quale ci segue come un’ombra
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codesta nostalgia che affanna e morde,
ci spinge avanti, e dunque sempre avanti,
avanti verso l’ultimo orizzonte
che ogni giorno inseguiamo e che ci sfugge..
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anche il mondo dei sogni – ahimè! – è rotondo.
eppure l’uomo cade e si rialza
sospira e piange nel fatale andare.
se questo ha un nome, è nostalgia d’amore,
è fame di infinito,
sete di eternità...
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ore 23,02
lunedì 28 febbraio 2022