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Pubblicata il 28/02/2026
E sì fu lei che piano mi condusse
su quella giostra un po' strana,
aver paure delle montagne russe,
prerogativa solo di chi ama

ci salii, poco convinto, non speravo
mente libera e domenica nel cuore
semplicemente camminavo
al fianco del fidato amico dolore

tante giostre v’ erano in quel parco,
mi indicasti la più pericolosa
la speranza lenta fece varco,
voler vincere anch’io qualcosa

le mie paure e nient’altro,
erano anni che lo sognavo,
quel brivido dopo il salto
che nei tuoi occhi ritrovavo

e così ci fidammo ciecamente,
ogni salita una lunga attesa
e per quella discesa travolgente
abbassai ogni mia difesa

tutto fu molto divertente, lo ammetto,
per Te fu un bel gioco, niente di più vero
io invece compresi, nel mio esser imperfetto
che vivere è cadere e … rialzarsi intero!
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Quando i miei mi portavano a Gardland,la giornata non bastava a farle tutte,le attrazioni,ma era comunque spesa bene.Dovessi tornarci con dei papoose,approfitterei pero' dell'hotel,per consentir loro di completar il giro "della morte"...

il 28/02/2026 alle 11:43

Bella storia Silver. Io non ci sono mai andato e mai ci andrò. Pensa che ho mezz'ora di strada per andare al famoso parco Gardaland ma non ci sono mai andato e neppure mio figlio da piccolo non lo ha mai desiderato. È una sorta di sfida coraggiosa con la percezione del pericolo. Un caro saluto

il 28/02/2026 alle 18:48