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Pubblicata il 24/02/2026
La donna.

Spacca la terra il grido della forma,
abbaglio di luce nel fango cieco
che cerca il ventre per farsi dimora.

Sorge dal fianco come duna viva,
calda di febbre e di sale rappreso,
materia che morde il fiato dell' uomo.

Giuntura del mondo,
grumo di vita promessa
dove il sangue rigonfia la venatura.

Eccola, preme il tallone sul vivente,
padrona del solco e della ferita ,
mentre l'immanenza si fa carne nuda :

un estasi di desiderio e cenere
che divora il silenzio della genesi.

Ora il tempo è un cappio che si spezza :
l'eternità si arrende a questo battito,
e Dio riposa , vinto dal suo fango.

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Caro William non ti smentisci. Notevole lirica che ho avuto il piacere di gustare. Un caro saluto.

il 24/02/2026 alle 08:33