La donna.
Spacca la terra il grido della forma,
abbaglio di luce nel fango cieco
che cerca il ventre per farsi dimora.
Sorge dal fianco come duna viva,
calda di febbre e di sale rappreso,
materia che morde il fiato dell' uomo.
Giuntura del mondo,
grumo di vita promessa
dove il sangue rigonfia la venatura.
Eccola, preme il tallone sul vivente,
padrona del solco e della ferita ,
mentre l'immanenza si fa carne nuda :
un estasi di desiderio e cenere
che divora il silenzio della genesi.
Ora il tempo è un cappio che si spezza :
l'eternità si arrende a questo battito,
e Dio riposa , vinto dal suo fango.
- Attualmente 4.85714/5 meriti.
4,9/5 meriti (7 voti)