PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 21/02/2026
Sedevo composta
nel banco vicino alla finestra,
dove la luce entra
ma non si ferma.

Ho imparato il nome delle ombre,
la declinazione dei silenzi,
le formule irrisolte
dei ritorni promessi.

Angoli ottusi di attesa,
rette parallele che non si incontrano,
cerchi tracciati intorno allo stesso nome.

Ho fatto pratica di distanza ,
tesine sulla mancanza,
esami orali davanti a uno specchio
che sapeva tutte le risposte.

Cercavo il bordo,la crepa,
il punto in cui sparire.

E quando finalmente
qualcuno è rimasto,
non ho riconosciuto
la sua presenza.

All' appello degli amori assenti
non sono mai mancata.

a Clara
t.v.b
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Tutte le tue pratiche scolastiche ti hanno ricondotto ad una assenza. La tua presenza nei versi è invece capace profonda e coinvolgente. Mi è piaciuta. Un caro saluto

il 21/02/2026 alle 17:22

Piaciuta tanto!!

il 21/02/2026 alle 18:28

Scuola d'amore,signora Karma,e' stata per me la metropolitana.Ci vedevo scorrere la mia vita,tutta la mia vita,ventiquattro fotogrammi al secondo,ma era solo un film!

il 21/02/2026 alle 18:45

Ne consegue citazione volontaria:non siamo in pericolo.

il 21/02/2026 alle 19:00

Se quello specchio sapeva tutte le risposte non ti ha detto che scrivi poesie magnifiche? Forse perché nessuno gliel'ha chiesto e allora quell'esame orale non era programmato sulle domande giuste... forse è il senso di quella crepa in cui sparire, tra il desiderio di esistere e la rassegnazione ad un'assenza incomprensibile, però cerca di esistere e di resistere! Parole come le tue guariscono l'anima...

il 22/02/2026 alle 15:55

Grazie a tutti voi,Illune t.v.b.

il 24/02/2026 alle 18:31

Che potenza nei versi. Abile il gioco scuola-sentimento. Ammirato

il 10/03/2026 alle 15:59