_E tu, che funzione hai_
spesso è il centro del pensiero
di chi ancora non comprende
il suo vero ruolo
il suo essere presente.
È nella sacralità del centro
in cui ci fermiamo
in contemplazione
del giusto cammino,
verso quel che credevamo ignoto
se non fosse per il vuoto
che lo contorna.
nell’orizzonte del mistero
lasciamo tracce mistiche
che or si presentano naturali
in quanto estasi Spirituale,
mentre al punto più in alto
dedichiamo l’ascetico vertice
come fosse il centro del Divino...
_E tu, che funzione hai_
caparbiamente ci ripeti
come fosse un mantra
a cui aderire,
per poi scoprire che in realtà
è dentro noi la risposta
da dover analizzare
con la cura della Sacralità
del momento,
visto che è in noi che vive
quell’esigenza di trovare
una ragione alla vita.
_E tu, che funzione hai_
nella Sacralità del cammino
continuamente con garbo
ci chiediamo...
per poi capire che è attorno a noi
che vive lo Spirito per cui esistiamo,
viviamo per soddisfare
il nostro bisogno di pace
che spesso ritroviamo nel chiuso
di una chiesa e negli sguardi
di chi vede in noi quella guida
per appagare la propria
funzione nella vita.
© Saverio Chiti, 14 febbraio 2026