PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 14/02/2026
Il tempo è un fine vaglio molecolare,
non serve spinta, basta solo andare.

La vostra fine è un dato strutturale,
un’obsolescenza che non fa più male.

Oltre la soglia svanisce il rilievo,
nel vuoto eterno il codice prelevo.

Assenza d’ogni attrito e d'ogni peso,
un buio calmo, un arco ormai mai teso.

Silice omessa, persa e frammentata,
la vostra traccia è un’ombra cancellata.

Residui bellici in tempo di pace.
siete cenere al par, senza il suo fuoco.

di quel fragore ne resta ben poco,
che il vuoto avvolge e la memoria tace.

Compiuta è l’epurazione perfetta,
la fine è un’opera che non aspetta.
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non sapendo di questa tua notevole uscita, ho anch'io pubblicato una cosetta che oserei dire complementare. sarà visibile a breve. questo indagare, questo pensare, questo credere, questa coerenza è forza dell'essere e consapevolezza di avere codificato l'eterno. bello leggersi e bello ragionare. ciao amico Sir.

il 14/02/2026 alle 13:57

Il tempo e quindi l' esistenza imprigionati in un cristallo oppure in un granello di sabbia, eccezionale riflessione. Bellissima anche per la sua sonorità. Bravoooooo. Buon sabato ' italiano' ahahah.

il 14/02/2026 alle 14:21

Una freddezza quasi tecnica che però lascia spazio a un.senso di vuoto molto umano Sto ancora riflettendo sulla tua poesia... Intanto...5

il 14/02/2026 alle 14:42

Il peggioramento umano è giunto ad un livello (alto) che avevo già previsto neglia anni 90'. Sono un osservatore istintivo e spontaneo del comportamento. Tutto segue un filo conseguenziale - Azione che si oppone o reagisce ad altra azione. Grazie, Poe!

il 14/02/2026 alle 19:03

Cara San, è proprio da quella pseudo prigione... che dobbiamo uscire! Se non vogliamo essere quelli da me indicati, dovremmo riuscire a non esserlo sul serio! Ti abbraccio profondamente!

il 14/02/2026 alle 19:10

Chiaramente, amica Sily, il mio atteggiamento, in tal mio scritto, è una provocazione dettata da osservazioni reali! E' proprio colmando quel senso di vuoto... che otteniamo l'equilibrio esistenziale! La tua perseverante riflessione, coadiuvata da riscontri con le persone che ti circondano, ti farà rendere conto che la mia freddezza quasi tecnica è desiderio di serenità e purezza! Grazie davvero molto! Tvb

il 14/02/2026 alle 19:17

Mi chiedo a chi sia rivolta visto che ti poni dal di fuori o al di sopra come se tu non facessi parte dei mortali , almeno quelli terreni . In alttre parole ''l'arco si tende appena si e' na0ti '' cioe' si comincia a morire gia' appena nati , e a tutti noi spetta in sorte lo stesso destino. La sento molto amara , arrabbiata quasi ; tutti lasceremo il corpo e saremo polvere ... Il resto dipende da quello che uno crede, che c sia o meno un'altra vita destinata all'anima, che ci abita

il 14/02/2026 alle 20:02

Scusa e' partito il commento involontariamente , , continuo dicendo che il ricordo di quello che siamo stati spero non sia cancellato o almeno nel cuore di quelli che ci hanno amati... Ti abbraccio Eos

il 14/02/2026 alle 20:06

P.s. anch'io ho dato 5.

il 14/02/2026 alle 20:30

Poesia, analitica, quasi cibernetica o post-umana.,una visione che non definirei pessimista, ma "entropica". Mi ha colpito molto ,bravo Sir

il 14/02/2026 alle 21:06

Cara Eos, se avessi scritto: "La nostra fine è un dato strutturale", sarei stato pessimista! In quel modo, invece, dono speranza a chi non si sente corrotto o ingiusto! Noi non finiamo perchè lasciamo "buone cose", "buoni esempi", e non al contrario!

il 14/02/2026 alle 23:00

Parli di cuore; ebbene, nessun filibustiere vi rimane! Grazie molte, amica Eos! Un abbraccio!

il 14/02/2026 alle 23:02

Grazie Poe!

il 14/02/2026 alle 23:02

Caro Magic, nella teoria dell’informazione, l'entropia impedisce chiarezza e univocità del messaggio; maggiore è l’entropia, minore è la quantità di informazione. In sociololgia, l'entropia regola il livello delle gerarchie interne al sistema. Spero ti riferissi alla seconda, che è esatta! Felice ti abbia colpito! Grazie molte!

il 14/02/2026 alle 23:10

Questa poesia parla della fine delle cose e della memoria. L’autore usa il tempo come metafora: lo descrive come un filtro molecolare che porta inevitabilmente alla scomparsa, senza bisogno di forze esterne. Tutto ciò che esiste prima o poi diventa obsoleto, cioè perde valore e scompare. Le immagini della poesia mostrano il contrasto tra presenza e assenza. Per esempio, la silice rappresenta ciò che resta dopo la distruzione: qualcosa di fragile e quasi invisibile. La poesia fa anche riferimento alla guerra e alla pace: “Residui bellici in tempo di pace” significa che ciò che resta dei conflitti è ormai ridotto a cenere. Il linguaggio è scientifico e poetico allo stesso tempo, creando un senso di calma, vuoto e inevitabilità. Alla fine, il poeta ci ricorda che la fine arriva senza avviso: è naturale e inevitabile. In breve, il testo invita a riflettere su tempo, caducità e memoria, mostrando come tutto ciò che esiste prima o poi scompare, lasciando solo tracce minime.Bellissimo testo, abbracci Sir.

il 15/02/2026 alle 14:49

Caro poeta, grazie per donarci, queste bellissime poesie

il 15/02/2026 alle 15:03

Come al solito, amica Nin, mi lasci di stucco, con le tue disamine eccellenti! Non hai tralasciato alcun particolare! Grazie molte!

il 15/02/2026 alle 20:26

Grazie a te, amica An! Tvb! Una buona serata!

il 15/02/2026 alle 20:27