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Pubblicata il 13/02/2026
Ma, mia pallida e squallida Signorinella,
mannaggia ar Sifiloma che me cresce purulento sulla cappella,
quanno che, peggio d'una cloaca abbandonata della Catalogna,
nauseabonda e vomitevole, a chilometri, te puzza la fregn@,
ma che, voi risolve allagandola d'Acqua de Culonia,
quella distillata dalle Puttane pigliainculo dalla Polonia?

Ma che c@zzarola seguiti spudorata a divaricà le cosce,
pure le pallacce de marmo le spappoli mosce,
ma no p'avelle spupazzate, come tua inclinazione e dovere,
ma per l'esalazioni mefitiche della tua fic@, ridefinizione del Fetore.

Tra sfumature varie, non ultima la mmerda,
quasi te scorreggia sodo puro la fiatella,
ma qui c'è forse modo che 'sta squisitezza tu te la perda,
impara da quell'Accattona de c@zzi barboneschi de tu sorella,
che tra 'n'ingestione e l'altra, de sborrazza, quale duplice ciborio,
la boccaccia, sosia der bucio der culo,
co 'n barile de colluttorio,
grazie anche ar gargarismo al Mondo più scorreggione e garrulo,
pe quanto, persino a naso de Frocio malato, immonda,
in uno slancio d'abbiezione famo finta che da ogni lordura se monda,
sicche' la riconduce ad approssimativa, seppur mendace, decenza, o parvenza,
almeno pe li Dannati, ansiosi di rilasciatte in gola la sborrata con impazienza,
mentre er Guardone coglione, appostato dietro de loro, impazzanti: "sbooroo!",
in pieno grugno viene investito e travolto da merdosi vapori di flatulenza!!!

Ma lassa perde, infognata de liquami comme stai, fatte Sora,
pò esse che, de verga eretica buongustaia,
quarche Fratacchione a sfondamento te s'encula ancora,
che', se sa, il Clero da 'Asilo' al culo, piuttosto che riscuote la taglia!
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Starai mica a parla' de na "paria",'na fuoricasta,bbona de suo a ffanna tovaja,per otto,magari su commissione,residente a babbo in casino de nonna,signalata sula lista nera d'antisosciali genetishe? Nun vojo sape' artro.

il 13/02/2026 alle 19:08

Grande Sergio, io mi conosco, sono piuttosto misogino, ostile al 'Gentil Sesso', forse per l'antica riluttanza a mollare prontamente la sorc@, e quant'altro, per cui quando dò addosso a una tipa topa, dò addosso a tutte, esagerando alquanto, per cui può darsi sia come tu sospetti, nel senso che sò un 'Calvinista della Patonza', ossia pe me se salveno proprio in poche, nel merito sostengo 'l'inversione dell'onere della prova', ossia, se me gira così, la femmina è Zoccolona, Pompinara, e Culattona sino a prova contraria, che ovviamente tocca unicamente a lei fornire. Sempre ti sono grato del tuo interessamento, per niente scontato. Ciao carissimo ;-)

il 13/02/2026 alle 21:38

Che significa 'pe me se salveno proprio in poche'? per salvarsi da che? Per quando riguarda le tue poesie, mi ha messo fuori strada il tuo nick, ti credevo una di quelle che detesti... ora che ho capito questo, ti leggerò tenendolo presente, con una chiave di lettura meno disorientante!

il 15/02/2026 alle 19:10

Gentile Illume, innanzitutto ti sono grato di aver letto e commentato il mio testo, anche perche' ben pochi lo fanno, chissà perche' ;-). Per rispondere alla tua domanda, ho rivendicato una mia visione 'calvinista' della donna moderna, in analogia col Predicatore Protestante Calvino, il quale sosteneva la sconcertante tesi che a pochissimi fedeli sarà concessa la Salvezza Eterna dopo la morte corporale, e non dipende neanche dal comportamento durante la vita, perche' si tratta di Predestinati. In pratica io, da uomo sicuramente frustrato, e fors'anche con le pigne in testa, sono guidato da un istinto che mi suggerisce che le donne sono quasi tutte Zoccole e bastarde, tranne pochissime (tipo mia madre e mia zia, non avendo sorelle, e considerando le mie cugine alla stregua di Puttane di strada), e che posso dare loro una minima fiducia solo se mi dimostrano inequivocabilmente che appartengono alla minoranza virtuosa, cosa che ovviamente non accade mai, sia perche' è materialmente quasi impossibile, sia perche' non si capisce cosa glie ne dovrebbe fregare ad una qualsiasi donna di dimostrarmi che non è una Zoccolona. Una tesi, la mia, forse ancora piu sconcertante di quella di Calvino, e, forse, almeno in questo risiede l'analogia. Preciso che non è che queste donne su cui riverso il mio livore debbano realmente salvarsi da qualcosa, ne' tantomeno io le minaccioso in alcun modo, o nutro cattivi intenti. È solo un modo di dire, dato che si tratta di tutta una visione che vive nel mio teschio, sano o malato che sia. Spero di averti chiarito, per quanto possibile, se vorrai continuare a leggermi e commentarmi sono contento, altrimenti non ti biasimo affatto, e come potrei ;-)

il 16/02/2026 alle 05:09