PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 07/02/2026
Varcai la soglia ai primi raggi d’oro,
scorgendo un bel profilo in lontananza.

Tra i vetri, intenta al solito lavoro,
una donna riempiva la mia stanza.

Criniera folta e un modo assai distinto,
mi davan sogno d’un approccio sciocco.

Dal fascino di seta ero già vinto,
mentre scioglievo l’ansia nel rintocco.

Cercavo il volto, un gesto, una movenza,
studiando il modo d’esser cavaliere.

Ma ferma stava, in magica parvenza,
senza svelare il volto al mio piacere.

Già preparavo un cenno, un complimento,
per colpir quella donna nel profondo,

ma il mio sospetto crebbe in un momento:
non si curava affatto del mio mondo.

Non c'era pelle, né sguardi, né inganni,
ma solo un nero cappuccio di panni,
appeso ai ganci di un attaccapanni.

Ed ecco l'oggetto che a me risponde,
mentre il silenzio intorno si diffonde:

Sentivo il peso d’uno sguardo ardente
fissar la schiena mia di lana nera.

Stavo sospeso e assai indifferente,
ed aspettavo il fine della sera.

Certo sembravo un'anima distinta,
col busto eretto e il bavero ben alto;

ma la figura mia non era cinta
da carne viva, né provava assalto.

Tu mi studiavi come una regina,
cercando il volto e un cenno di saluto,

mentre io restavo lì, nella vetrina,
chiuso nel legno e nel metallo muto.

Non v’era cuore in quel cappotto scuro,
né chioma folta o spirito ribelle:

ero soltanto un gancio contro il muro,
senza il calore della umana pelle.
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Bella l'idea è il modo di accompagnare il lettore fino al finale. Il ribaltamento è riuscito è lascia una bella sensazione Complimenti Sir !

il 07/02/2026 alle 21:17

Quanta tenerezza ho provato mentre leggevo questa tua bellissima poesia! Grazie Sir! Un fortissimo abbraccio ?

il 07/02/2026 alle 22:33

Il poeta entra in una stanza e pensa di vedere una donna bellissima e distinta. È molto colpito dal suo aspetto e immagina di parlarle, di farle un complimento e comportarsi come un vero cavaliere. Ma, piano piano, si accorge che qualcosa non va: la figura non si muove, non sembra accorgersi di lui. Alla fine scopre la verità: non c’era nessuna donna, era solo un cappotto nero appeso a un gancio! La poesia è divertente e ironica, perché mostra come a volte la nostra immaginazione ci inganni: vediamo cose che non esistono e crediamo di capire qualcosa che in realtà è diversa. Inoltre, nella parte finale il cappotto “parla” e racconta di essere solo un oggetto inanimato, senza cuore né pensieri.Il messaggio della poesia è chiaro: dobbiamo stare attenti a non lasciarci ingannare dalle apparenze e ricordare che a volte la realtà è molto diversa da come la immaginiamo. Ma, allo stesso tempo, ci fa sorridere perché descrive con simpatia il nostro modo di fantasticare.Molto bella.Ciao Sir!

il 08/02/2026 alle 00:02

È una poesia magnetica, straniante nella sua perfezione quasi inconcepibile, perché trascina fuori da ogni orizzonte di possibilità eppure rimescola le carte e rimette tutto in gioco con una malia ipnotica, che mi ha catturato come un'ancella che si inchina al suo padrone, felice di esserne schiava... e di perdere ogni equilibrio dentro versi così potenti!

il 08/02/2026 alle 00:49

Carissima Sily, è un buon periodo d'ispirazione! È una ribellione a un mondo che non mi appartiene, e lo vario a mio modo di concepirlo. Grazie molte per la tua sensazione positiva. I miei rispetti.

il 08/02/2026 alle 01:45

Grazie molte, Odema! Ne sono lusingato! Un abbraccio

il 08/02/2026 alle 01:46

La tua disamina è davvero completa, amica Nin! Hai colto tutto ciò che vi è di importante. Grazie molte

il 08/02/2026 alle 01:49

Un padrone può sentirsi solo schiavo di se stesso, dinanzi tanta grazia letteraria! I miei omaggi, Illune

il 08/02/2026 alle 01:54

Formalmente molto bella la sequenza di distici in rime alternate perfette di endecasillabi canonici precisi; poi d'improvviso una terzina a singola rima baciata interrompe il flusso a recidere un'illusione e riportare ad una realtà che si dispiega poi cominciando con un endecasillabo zoppicante di quinta in un distico anch'esso in rima baciata come se mancasse l'ampiezza di respiro per ripensare ad alternanze prima di riguadagnare lo scorrimento pacato ma preciso e consapevole in distici di endecasillabi canonici a rime alternate fino alla fine, ripresosi dallo scossone della sorpresa/delusione. Questo almeno ciò che ha suscitato in me :-) Composizione davvero bella. Si capisce che m'è piaciuta?

il 08/02/2026 alle 08:43

Di visione fai delizia / qui m'appare gran dovizia! Bravo, amico Sir.

il 08/02/2026 alle 10:34

Se è piaciuta a te, esimino, amico Iof, significa che ho dato il meglio di me stesso senza saperlo a priori. Un Grazie Immenso per la tua speciale disamina! Tvb

il 08/02/2026 alle 11:30

Grazie, amico Poe! Un caro saluto.

il 08/02/2026 alle 11:31

Per me caro Sir, è tra le più belle del tuo vasto repertorio. Complimenti vivissimi. Magic

il 08/02/2026 alle 14:30

Questa è una perla, caro Sir;-)

il 08/02/2026 alle 20:44

È incredbile, Magic; è davvero successo in ufficio! Visto l'abbaglio, Massimo, mi sussurra: "Morris, son sicuro che ne farai una poesia"! Un abbraccio e... Grazie assai

il 09/02/2026 alle 01:29

Sì, dolce An, direi che piace anche a me! Un bacio! Grazie sempre

il 09/02/2026 alle 01:30

Eccellente e poetico modo di sognare, ammirevole la tua capacità di trasformare una semplice ombra in un testo affascinante ed avvolgente. Permetti anche a me d'inchinarmi all'arte anche se non sono un cavaliere?, Un abbraccione Sir.

il 09/02/2026 alle 15:07

I particolari più nascosti, mi attraggono particolarmente, gioia di una San! Meglio una donna attaccapanni che una attaccabrighe! Tvb! Grazie sempre!

il 10/02/2026 alle 11:46

Sicuramente...ahahah.

il 10/02/2026 alle 12:21

Scritto eccelente ,un equivoco che tiene il lettore attaccato piaciuto.Un Saluto

il 10/02/2026 alle 15:57

Eh eh eh Già!

il 10/02/2026 alle 22:54

Grazie assai, amico Giancarlo! Un abbraccio fraterno!

il 10/02/2026 alle 22:54