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Pubblicata il 06/02/2026
Vorrei sapere, a volte
se sono solo pagine bianche
i miei giorni e le mie notti
e le mie lunghe sere, solo fogli.
se le consuma invano il tempo
o si commuove Dio, chissà, nel cielo
e le sue mani grandi apre
e le raccoglie, pietoso, col suo vento.
vorrei vedesse quei barconi
quegli uomini sperduti
i loro occhi, la preghiera muta
che accompagna i loro sogni.
vorrei leggesse del mio dolore
per tutti i bimbi smarriti, piccoli fiori
per quelli uccisi o recisi dagli orchi.
per quelle donne violentate
che gridano in silenzio
sporche di sangue sulle strade.
vorrei guardasse sotto i ponti
i corpi vinti di quei barboni
le loro barbe unte di cialtroni
per noi, così puliti e senza cuore.
vorrei creasse in cielo le dimore
per quegli eroi caduti con onore
anime italiane di soldati spenti
dall' odio assurdo e dal rancore.
vorrei fermasse Dio quel tremore
che prende l’anima di chi, piano, muore
di ogni foglia che ritorna e spera
che siamo figli del suo vero amore.

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Bellissima l'immagine della foglia che "ritorna e spera" chiude il cerchio: siamo parte di un ciclo eterno, figli di un amore che, nonostante tutto, cerchiamo di riconoscere come "vero". Proprio bella caro Odisseo.

il 06/02/2026 alle 14:52

grazie Magic

il 09/02/2026 alle 14:19

Bellissima e toccante la tua poesia . Purtroppo noi uomini siamo vittime di un odio ''vero'' così come siamo figli di un amore ''vero'' che non può intervenire nelle vicende umane...Il libero arbitrio ci inchioda alle nostre responsabilità . Ti abbraccio Eos

il 17/03/2026 alle 22:08