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Pubblicata il 04/02/2026
Alla sera quando il cielo
è sgombro di nuvole
e tutto è sereno
guardo su, e tu sei lì ancora lì
dove ti ho sempre pensata
così luminosa,
come la stella più bella
del mio ipotetico Paradiso,
alla mattina, quando le ombre
della notte si frantumano
nella luce, è te che immagino
seduta all’ombra di un ciliegio
intenta a guardare alla vita
attraverso la mia vita.

nel volgere del giorno
con tutto il caos che ne consegue
spesso attraverso la sacralità
della porta di una chiesa
e tu sei lì,
seduta fra le ultime panche
intenta ad aspettarmi
con il Rosario in mano,
ancora lì, sei
dove spesso t’immagino
e a volte t’incontro sulla mia via,
nel parco nelle vesti di una madre
che da lontano controlla il figlio
o nella solitudine di un anziano
rimasto troppo presto solo...

e ogni volta che guardo al cielo
cerco di capire dove sei
se fra le candide nuvole del giorno
o nelle ombre scure della sera,
e tu sei lì, fra le gocce di pioggia
che bagnano il mio giardino,
ah se solo potessi,
mi distenderei nel prato
e mi farei irrorare dal tuo amore,
se solo potessi mamma
se solo potessi
cambierei molte cose di me,
ma tu non vorresti lo so
per te ero perfetto così...

ancora li sei, dove so che sei
anche se non vorrei,
forte è il mio sgrido
che muto dentro me parla di te,
e mi perdo, si mi perdo
in tutto l’amore che tutt’or mi doni.

© Saverio Chiti, 31 gennaio 2026
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accorata dedica, caro Saverio. molto sentita.

il 04/02/2026 alle 13:22