da un rituale canto ricorrente nelle cerimonie religiose hai attinto un motto invitante. bella composizione che invoca una presenza che non vediamo. abbiamo avuto e abbiamo la libertà di agire e siccome ci è stata data la pace e non la guerra, probabilmente la dovremo debellare con la nostra volontà per ripristinare il dono avuto. mi capita di commentare le tue belle composizioni con piacere, ma sento poco il tuo parere che farebbe altrettanto piacere. un caro saluto.
Dove c'e' una richiesta di dialogo d'intervenire,Cignonero,mi permetto una chiosa.Voci bianche,ectoplasmi,et similia.Chi sia questo compagno segreto und stitico non so proprio,ma un erotismo come il tuo non deve "scoppiare",,pena l'interdizione dalla lista.Niente di troppo,se e' "Rosemary",fatti...un controllo!
Caro Poe, i tuoi commenti sono graditissimi, io vorrei con piacere riflettere ogni sensazione e emozione, condividere il pensiero ma delle volte il tempo è tiranno. Perdonami, ciao alla prossima.
Sergio, il tuo commento è acritico, non so darne una valutazione, come anche altre tue riflessioni. Mi è più facile pensare che non le comprendo. Notte