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Pubblicata il 30/01/2026
Il vento ha le mani calde
come carezza muove
dalla collina al piano
silente col suo fiato.

nell'imbrunire vago
del primo Belvedere
distesa, mia bella Avola
ti offri al mio piacere.

e' l'ora che sorride
al cuore stanco e triste
alla cicala amica
intenta al suo frinìre.

quanto sognai nei giorni
da te così lontano
della tonnara,del viale
perduto nel mio pianto.

monte Aquilone, vecchio
ti guarda, nuova stella
che Italia riportò
d'esagono perfetta.

perla, bagnata dal pianto
del figlio di Durazzo
che inerme scese in Ade
per Eracle infuriato.

ed io mi fingo e sono
anima tra le tue pietre
profumano di zagara
del tuo speciale miele.

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un'ode magistrale ai tuoi luoghi che ho il piacere di leggere e ho la gioia di complimentarmi. ma a parte i complimenti, è bello condividere e spesso non capita di avere cenni leggibili di lettura. e' un peccato... mi sa che a breve tengo un mio diario privato, qualora capissi che pubblicare sarebbe disperdere. sei bravo . un caro saluto

il 30/01/2026 alle 13:45

Stupenda descrizione della bellissima Avola! Complimenti, Odisseo!

il 30/01/2026 alle 18:37

"il profumo di zagara " che segue il protagonista approfondisce la nostalgia e la rende viva...bella immagine ! ti abbraccio eos

il 31/01/2026 alle 12:29

"il profumo di zagara " che segue il protagonista approfondisce la nostalgia e la rende viva...bella immagine ! ti abbraccio eos

il 31/01/2026 alle 12:29