Ardi nel vento che entra
della finestra socchiusa
e ti consumi davanti a me,
e non è certo il tuo apporto
in questa penombra
che rischiari a fatica.
l’inchiostro colora i fogli
d’un grigio scuro
e traccia incomprensibili segni
nella penombra della sera,
tu piccola fiaccola di cera
che or trasudi vita
in quel volgere del tempo
continuando nell’intento
di farmi compagnia
affinché il buio non sia prigione.
davanti a te or mi chino
e con le mani al petto
m’interrogo sulla stagione
delle suppliche a quel Dio
a cui dedicai momenti di pace
e che ora invece, frettolosamente
non serbo che una prece.
spenta è ora la tua fiamma
e io in ginocchio
nell’angolo ancor più buio
mi perdo in quel fil di fumo
che aspro, mi tiene sveglio.
arriverò così alla mattina
ebbro d’amore verso la luce
e tutto diverrà ragione da vivere
nella consapevolezza del tuo dono,
tu mia piccola fiaccola Divina
che nel cuore in te s’abbacina.
© Saverio Chiti, 28 gennaio 2026
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