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Pubblicata il 29/01/2026
Dentro il morso del sole,
dove la costa si spacca,
e il granito nudo
si veste di salmastro sale del Pacifico

respiro .

Nelle vene del canyon,
la quercia si torce
come un peccatore,
cercando l'acqua profonda,
la linfa che non tradisce,

sento il peso dei secoli
premere
contro la mia spalla .

Non c'è pace
in questa bellezza .

C'è un tuono
che dorme
nelle radici del chaparral,

una fame
che mastica
il silenzio
delle colline arse.

Dio non è
un sussurro di seta.

È il vento
che scortica la roccia,

il volo del falco
che riscrive le leggi
di un cielo cobalto.

O cuore,
incudine battuta
dal martello del desiderio,

quanto ancora
devi bruciare
prima di farti brace?

Il sangue della terra
risale su
dalle tessiture,

e in questo deserto di luce
dove ogni ombra
è una preghiera,

aspetto
che la Parola
si faccia pietra.
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mamma mia bellissima. se non erro, riecheggia versi della bet generation. chi è nella foto, Ferlinghetti?

il 29/01/2026 alle 10:44

William Everson in foto , se ti piace questo stile leggi i suoi scritti e quelli di Robinson Jeffers, o forse già lo hai fatto. Un cordiale saluto

il 29/01/2026 alle 15:24