C'è qualcosa di periodico e intermittente che si ripresenta. Durata e assenza si avvicendano sospese tra spazio e tempo. La stessa incombenza appare stanca e incerta. Un caro saluto.
Il tema centrale è il tempo, la sua percezione umana e qualche cenno sulla sua concezione filosofica, in principio freccia che scorre regolare in una sola direzione fino a diventare categoria kantiana (la ragion pura che codifica il giudizio sintetico a priori). Infine un cenno al problema della misura e di inevitabili incertezze, non solo strumentali, ma anche legate a questioni quantistiche e relativistiche... Mi rendo conto che è quasi impossibile ritrovare tutto questo nel mio testo, che vorrebbe solo destare qualche emozione di natura concettuale su aspetti che possono colpire e sorprendere soprattutto chi ha già incontrato queste tematiche o va in cerca di parole più evocative che difficili... le mie parole, prese una per una, non sono misteriose, ma sicuramente il loro significato dipende dalla sensibilità del lettore, a me basta questo... ti ringrazio moltissimo dell'attenzione che mi hai dedicato, per me conta molto di più un lettore che riesco a incuriosire piuttosto che una profusione di elogi e basta!
La coscienza quantica altera la nozione di tempo. Grazie, IIIune.