PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 28/01/2026
Scende
l'anima muta,

scivola
dove il pensiero
si fa radice
e fango.

Non bussa
alle pareti oscure
della coscienza,

ma vi aderisce
come ombra,
come pianto.

In quel buio
che accoglie il passo,

io non resto
a guardare:

mi faccio terra,
mi faccio tempio,

affinché
il soffio del passero
non trovi il vuoto,

ma il battito infinito
dell mio sangue.

È qui
che l’arte
si fa dolore,

ed è qui
che il dolore
si fa luce.
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mi faccio terra, mi faccio tempio... ecco la magnifica intenzione del singolo di farsi eco e struttura di un dolore più grande, universale, dove tutto acquista senso, in una sorta di social catena di eredità leopardiana. Mi hai ricordato la sua Ginestra, e non è poco...

il 28/01/2026 alle 17:00