Viaggiatore senza cammino
viaggiatore senza cammino,
ombra sospesa tra mondi non nati.
destriero che sfiora infinite dimensioni,
curva il silenzio,
piega la luce,
respira l'ignoto.
s'ode lontano una cresta argentata,
eco di mare o di cielo,
fruscio di un ricordo che ancora non
sceglie.
in accordi sfumati, accoliti ribelli
intonano sinfonie di profondi respiri;
ogni nota è un varco,
ogni pausa un universo che trema.
in piccoli passi orchestrano possibili
onde,
carezzano il vuoto,
modellano il tempo.
adagia la quiete mano
sul confine tremante del mondo.
ondeggia la fine aria,
ondulante l'amaca del vento,
che culla cio' che resta
e cio' che deve ancora accadere.
la penna del destino osa ardire
piccole frasi nel pentagramma del declino,
come se anche la fine
volesse essere scritta con grazia.
fine orizzone senza cammino,
sospeso,
aperto,
in attesa del passo
che nessuno ha ancora immaginato.
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