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Pubblicata il 17/01/2026
Annabella aveva il passo leggero,
di chi ancora inciampa nei propri pensieri,
portava negli occhi un pezzetto di cielo
rubato ai palazzi, ai rumori, ai cantieri.

il suo nome suonava come una carezza,
come un fiore di campo cresciuto sul marmo,
una nota di gioia, una strana dolcezza,
in un mondo che corre e non sa stare calmo.

?Aveva quaderni con i bordi strappati,
segreti di smalto e canzoni d’amore,
giorni d'aprile ancora non nati
e un battito nuovo nascosto nel cuore.

era una storia tutta da scrivere,
con i capitoli aperti sul mondo,
con quella voglia immensa di vivere
che ti prende alla gola in un solo secondo.

?Oggi il silenzio ha tagliato la strada,
tra i fari stanchi e serrande abbassate.
non c'è una stella che dal cielo cada,
solo il rumore delle ore passate.

resta una lacrima nuda nel bosco,
un’altalena nel vento di sera.
annabella è un fiore che non riconosco,
spezzato dal peso di una vita intera.
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Magica: Applausi, Magic

il 17/01/2026 alle 10:41

resta una lacrima che ha molto da raccontare e l'hai fatta tua con grande dovizia. l'altalena vuota, culla in realtà un sentimento profondo. e' un piacere leggerti. un caro saluto.

il 17/01/2026 alle 13:36

Grazie cari poeti, con affetto e stima Magic.

il 17/01/2026 alle 21:08

Ti ho letto con pura emozione. Ogni verso è magia.

il 18/01/2026 alle 04:06

La vera magia è conoscere autori splendidi come te. Un abbraccio cara Dea.

il 18/01/2026 alle 15:03