PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/01/2026
Mi commuove pensarti
così piccola, tra tanti.
in quella scuola
che profuma di innocenza.
ti muovi rapida, poi guardi
e poi incerta
ti fermi tra i compagni.
tu, la mia carne, che sognai
non così bella, non con le tue mani.
vorrei baciarle e inginocchiarmi
dirti che sei tu, piccola
la compagna dei miei canti.
parlami, come fai con le tue bambole
dimmi che mi vuoi bene
che mai vuoi lasciarmi.
dimmelo con la tua vocina
e poi coprimi di baci.
gridalo di nuovo, ridendo:
"papà così mi mangi".
chiudi gli occhi, la sera
come cucciolo riposi.
la mamma ti accarezza
e tu nel sogno voli.
---°---
per mia figlia... tanto tempo fa...
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Sarà che sono vecchio, sarà che il tuo modo di scrivere mi tocca corde nascoste della mia anima, ma ti confesso che leggendola ho pianto! Che splendido poeta che sei.

il 16/01/2026 alle 12:43

Magic. Grazie

il 16/01/2026 alle 12:49

Bellissima poesia.. complimenti

il 16/01/2026 alle 13:44

Caro Odisseo e, per ovvi motivi, Caro Magic, le parole dell'anima attingono alla sorgente del bene e quando un cuore di genitore le accende di passione abbiamo dei versi veraci e sublimi che nella loro semplicità esaltano legami Indissolubili (lasciatemi dire con rispetto, nonostante tutto...). Amore in prima fila, spettatori a bocca aperta.

il 16/01/2026 alle 13:45

I legami infatti rimangono intatti, gli abbracci a volte vengono maledettamente meno, restando virtuali e virtuosi. Il riferimento non è casuale e la lacrima prima accennata è un'altro segno d'amore. Ciao Odisseo e ciao Magic.

il 16/01/2026 alle 13:55