Caro Maurizio, certo è che Dio ci ha fatti uguali a Lui, ma credo che poi l' uomo abbia disatteso tutti i suoi desideri. Lo prova la cronaca attuale, guerre e disastri di ogni tipo. Bel testo e piena condivisione. Buona serata.
Di cronaca in cronaca, é andato sempre tutto a peggiorare, sin dalla prima a quella tua citata! Grazie molte, San!
l'umanità sta pagando a caro prezzo , grazie alla sua crescente ingratitudine e presunzione un ritorno alle origini e alla sua pace che gli era stato offerto senza pretese e spontaneamente da un Dio che ha tanta pazienza mentre l'uomo se ne approfitta. Mi piace come lo hai scritto , mi sembra un ritorno all'italiano antico e ne potrebbe venire fuori una sorta di ''divina commedia'' di questi anni , confusi e violenti come praticamente l'epoca ingarbugliata in cui nacque l'opera di Dante . Bravo , Sir! Ti abbraccio Eos
La poesia parla dell’amore di Dio per l’uomo. All’inizio, Dio voleva che gli uomini fossero felici, gentili e vicini a Lui, e che il mondo riflettesse solo bontà e bellezza. Ma l’uomo si è allontanato da questo stato, vivendo nel peccato e nella confusione. Nonostante tutto, Dio continua a dare grazia e speranza, così l’uomo può cercare di tornare buono e trovare gioia e luce nel cuore.il poeta parla di un uomo creato per il bene, che può smarrirsi ma è sempre capace di ritornare alla bontà, e filosofi moderni come Rousseau e Marcel parlano di concetti simili: bontà originaria, possibilità di errore, e ritorno al bene con guida o grazia.Testo molto profondo. abbracci Sir.
Ogni tanto mi "viene" di distaccarmi dal solito italiano, amica Eos! Cerco purezza anche nel linguaggio, specie quando parlo di Lui. Grazie del tuo desiderato contributo, e del tuo ricambiato abbraccio.
La tua partecipazione é ormai d'obbligo, amica Nin! Purtroppo, tutta la letteratura del mondo é solo spazzatura per coloro che approfittano del libero arbitrio! Occorre un po' di buon esempio anche da parte di coloro che prevaricano consapevolmente! Grazie Nin
Caro Sir.Capisco il senso delle tue parole: non è la letteratura in sé a perdere valore, ma l’uso che se ne fa quando il libero arbitrio diventa prevaricazione consapevole. In quel caso, ogni bellezza viene svuotata. La poesia, però, nasce proprio per ricordare che l’uomo è creato per il bene, anche quando si smarrisce. Come in Rousseau e in Marcel, l’errore non cancella la bontà originaria, ma chiama a responsabilità, guida ed esempio. Su questo concordo pienamente: il vero scandalo non è cadere, ma prevaricare sapendo di farlo.Abbracci.
Passo prima ancora dell'alba per lasciarti un saluto carissimo Sir. L'Umanità oggi più che mai ha disatteso ogni Divin Disio. Grazie per averne parlato con parola divina come solo tu sai fare. Un abbraccio forte da una Dea febbricitante.
Ne sono felicissimo, mia dolce Dea! Mi spiace tanto per la tua febbre; spero ti passi presto! Grazie per le rincuoranti parole! Ti mando una carezza!