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Pubblicata il 30/12/2025
Perché, non sei nato, in braccio a un senzatetto?...
avresti trovato, un piatto alla mensa e, un cartone, per letto.
in mezzo alla solitudine, alla miseria e alla malattia,
avresti trovato, amicizia, gioia e simpatia.
dove regna violenza, droga e prostituzione,
per far trascorrere, a chi non ce la fa più, un Natale di consolazione.
perché, non sei nato, fra quelle anime, che non hanno un orario,
sarebbe stato, un Natale straordinario.
chi, Ti ha impedito di nascere, in mezzo al terrorismo, Gesù,
noi, eravamo pronti, a crederti, di più.
un terremotato,
perché, non può credere, che anche per lui, sei nato?...
sopra una barca, di profughi clandestini,
avresti potuto, cambiare, i loro destini.
nelle case, di chi ha perso un lavoro, e, non ce la fa più,
avresti trovato un posto, per nascere, Gesù.
per chi è lontano,
allunga, la Tua mano,
natale, deve essere ogni giorno, una festa,
e allora, non andartene da questa terra...resta!
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come molti si ritrovano a fare, date le circostanze, ti ritrovi ad invocare la presenza di un Dio, soprattutto dove c'è sofferenza. il paradosso è che lo sta invocando maggiormente chi non crede, perchè vuole una prova della sua debolezza o addirittura la conferma della sua assenza. e chissà, invece, per essere convertito dal miracolo che prima di tutto deve accadere dentro di noi e poi, una volta dimostrata la nostra pochezza, Dio ci potrà benedire con la pace.

il 30/12/2025 alle 13:48