PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 27/12/2025
Un vento oscuro soffia sul mondo,
porta con sé cenere e pianto,
scava ferite nei campi e nei cuori.

la guerra è un fiume nero
che trascina case, sogni, memorie,
e lascia dietro sé solo macerie d’anime.

ma oltre il fumo,
tra le crepe della terra insanguinata,
sboccia un germoglio ostinato:
è la voce della pace.

essa canta di ponti e non di muri,
di mani che si stringono come radici
che cercano la stessa linfa.

il sole attende dietro le nubi,
la normalità è un’alba che ritorna:
bambini che ridono,
campi che rifioriscono,
strade che respirano vita.

mai più il clangore delle armi,
solo il battito del cuore umano
che, libero, costruisce futuro.
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Bel respiro. Amo l'evocazione e la celebrazione della normalità, ormai divenuta un lusso.

il 27/12/2025 alle 13:50

Condivido, Syssy! Bel Testo

il 27/12/2025 alle 14:50