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Pubblicata il 21/12/2025
Augurio di Natale

siamo vicini al Natale
e i giorni si fanno brevi
avvolti da una nebbia fitta
che non ci lascia vedere lontano.
eppure, oltre quel velo
si sentono voci, lamenti
cuori stanchi per la guerra
mani vuote per la fame
anime ferite dall’egoismo
di chi accumula e dimentica.
questo Natale, però
non dovrebbe essere buio.
dovrebbe essere luce accesa
amore donato senza misura,
rispetto che nasce dall’ascolto
condivisione con chi ha poco
e spesso non ha voce.
il mondo
ci è stato donato,
non diviso in parti diseguali.
nessuno vale più di un altro
nessuno è straniero
perché apparteniamo tutti
alla stessa terra.
che questo Natale
ci riconosca fratelli
ci renda più giusti
più umani
capaci di camminare insieme
anche nella nebbia
sapendo che solo uniti
possiamo far nascere la pace.
buon Natale,
di amore, di equità
e di speranza condivisa.
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Eccellente poesia, amica mia! Ti abbraccio, amica Nin; la tua sensibilità è come il Natale! Grazie!

il 21/12/2025 alle 19:18

La lucida e amara lettura della realtà, il tuo accorato appello ed il tuo gradito augurio sono il dono che ci fai con l'abbraccio delle tue sapienti parole. La tanto evocata bontà natalizia, da te è passata prima e, ben accolta, mi sa che non se n'era mai andata e resterà ancora in tua compagnia. Per me sei una festa che dura tutto l'anno. L'augurio che mi faccio è di prendere esempio. Quello che faccio a te è di essere ancora Ninetta. Un amichevole augurio. Pierantonio.

il 21/12/2025 alle 21:48

Auguri anche a te Ninetta con questa dolce poesia hai messo in evidenza la ''nebbia'' che avvolge i cuori di molti e impedisce loro di guardare oltre il proprio egoismo , di vedere la sofferenza che c'è nel mondo . Gesù però nasce per tutti, anche per gli ultimi . Commovente , dolce e molto bello e condivisa . Baci Eos

il 22/12/2025 alle 21:56

Mi è rimasto impresso , sentito da poco,il monologo di Roberto Benigni sulla figura di Pietro, che invita a riflettere sul significato più profondo del messaggio di Gesù, soprattutto in un tempo come il Natale, che richiama l’idea di nascita, fragilità e speranza. Al centro non c’è un eroe senza difetti, ma un uomo che sbaglia, ha paura e cade, proprio come accade a ogni essere umano. Dal punto di vista religioso, il monologo mostra un Dio che non sceglie i perfetti, ma chi è capace di amare nonostante le proprie debolezze. Gesù non chiede a Pietro forza o coerenza assoluta, ma una sola cosa: l’amore. Questo ribalta l’idea di un giudizio severo e propone una fede fondata sulla fiducia e sul perdono, temi profondamente legati al significato del Natale. In una lettura laica, lo stesso messaggio diventa una riflessione sull’uomo e sulla società contemporanea. In un mondo segnato da guerre, violenza e disuguaglianze, il rischio più grande non è solo il conflitto, ma la perdita di sensibilità verso la sofferenza altrui. L’amore, inteso come responsabilità e rispetto della dignità umana, rappresenta un argine contro l’indifferenza e la disumanizzazione. Il monologo insegna che il cambiamento non nasce da gesti clamorosi, ma dalla capacità di rimanere umani, di riconoscere l’altro come persona e non come nemico. In questo senso, il Natale non è solo una ricorrenza religiosa, ma un invito universale a ricominciare, scegliendo l’amore come fondamento della convivenza umana.La nascita di Gesù è l'emblema di una rivoluzione interiore, che cambia il modo di guardare l’altro: non come un nemico, non come un mezzo, ma come una persona. Questo messaggio colpisce ancora oggi anche al di là della fede: parla di dignità umana, di compassione, di responsabilità verso gli altri, di speranza nonostante le cadute. Grazie Sir Morris, Poe...sia,Eos ,per le belle parole d'amicizia che mi dedicate sempre.Ricambio con tanto affetto.Buon Natale!

il 23/12/2025 alle 07:26

Complimenti e buon anno, cara

il 05/01/2026 alle 21:23

Grazie carissima per aver apprezzato ...Buon Anno anche a te...

il 06/01/2026 alle 21:14