PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 12/12/2025
quattro passi

allungare d’ombre
al calar della sera
pensieri folti
come chiome fluenti

le strade sgombre
amena atmosfera
di sogni dissolti
come nuvole assenti

rovello di voglie
al brillar desideri
calpestìo di foglie
come andati doveri

arredi urbani
compagni nel passo
seppur non umani
curiosan dal basso

osservo d’intorno
e vedo il silenzio
ne faccio contorno
e placido licenzio

sorrido a me stesso
nel vortice del senno
la mente ha concesso
al cuore un suo cenno

non oso ammaestrare
il cammino e le idee
m’attengo all’andare
di alterne maree

l’inceder leggero
connota il cammino
redento il pensiero
come fossi bambino

predìco a me stesso
che questa armonia
mi venga concessa
come fosse poesia

il tempo non corre
rimane mio amico
è ciò che mi occorre
e poi glielo dico

uno squasso improvviso
nell’aura è riscontro
un saluto deciso
propone un incontro

un sorriso di gioia
la stessa mia speme
quel tempo s’ingoia
e lo pensa un po' insieme.

il passo interrompe
gustosa escursione
ma approda il piacere
d’aver comunione

passeggio e pensieri
si son salutati
ci son desideri
or qui accomodati

la sosta consente
ed oltre consiglia
d’aver offerente
a goder meraviglia.
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Maestro in questa vi siete superato. Sublimi versi !

il 12/12/2025 alle 20:30

S'io fossi tal maestro saprei di nobil arte / con estro un po' m'addestro e baldanza sia in disparte. Grazie carissimo.

il 12/12/2025 alle 21:36

Bravo Poe! In effetti stai dando il meglio di te stesso! Complimenti, amico Poe!

il 13/12/2025 alle 13:25

Grazie, carissimo. È un piacere.

il 13/12/2025 alle 17:11