La vestale e il guerriero
Una luce tra le vesti infuocate,
vestale dimessa tra livide mani di un
guerriero.
Distesa innalza il suo grido
verso il canto morente
di libellule intimorite
dai fuochi neri dell'odio.
Fiumi increspati dilaniano
le paure spente,
sassi rotolano nell'abisso
senza ritorno.
Invano chiedo perdono,
invano sospendo il mio cuore
riarso dal perdono.
Rischiaro una limpida lanterna,
attendo l'amore,
riva dispersa
nel mare dell'oblio.