Quel che conta e' la sincerita'.
un gatto lo vedi che e' furbino,bello elegante e diciamo ridicolo quando si prova a fare il doppio gioco coi suoi responsabili per interessi puri,la fame la tranquillita',la borghesia.
e' puro e sincero,anche se gli manca la parola,e se ce l'avesse non si esprimerebbe come un poeta,ma come frankenstein jr.L'uomo invece che non riesce ad esser sincero come vorrebbe,nel migliore dei casi prova ad esser franko poeta,ma anche li'...Le relazioni tra poeti decenti(strutturalmente!)sono infingarde,diffidenti und revanchiste,d'ambo i lati,perche' il dialogo "",risulta viziato dal"precedente" monologo.Ma a noi,che non siamo gatti,piace leggere cose scritte bene,nonke' borghesi!