PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 30/11/2025
Allora,1975,capito bene?,non ci vuole tanto,stavo per andar al misterioso cine Serafina,in porta Volta,per me era una serata qualsiasi,il piccione di piazza san Marco,l'avrai visto surely,mai te l'avrei proposto.Dato che mancano circa nove ore alla proiezione,faccio in tempo a tornar da dove son venuto,residence Cenisio,in Milan saprai,con la Pandina di mamma fermarmi alla Conad,e saziarmi di sandwiches compensativi strada facendo.Parcheggiato sotto il ponte in Monte Ceneri,strada facendo,scolare quella Fax,11 gradi,ben calda,per cavalcare il pensiero e,concludendo,internarmi all'internet point di fiducia,per dar le dimissioni amare dal mio editore ma,subito prima,scriver una poesia per la mia collega Ninetta.In seguito,tornar dove c'e' posto e,con il favore delle tenebre materne camminar sino al Chinatrain...
il comandante Josselin Beaumont,dei servizi segreti francesi e' tornato a...Parigi.Inutile fissare un appuntamento,per Diane,cacciatrice di tassi!
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l testo racconta (1975)una serata qualunque trasformata in un percorso quasi poetico attraverso una Milano notturna e quotidiana. I gesti più semplici , tornare al residence, comprare panini, bere una birra tiepida, passare dall’internet point , diventano tappe di un viaggio interiore, segnato da stanchezza, ironia e una lieve malinconia. La notte offre protezione, “tenebre materne”, e il poeta si muove come un piccolo agente segreto della propria vita, in bilico tra decisioni amare e momenti di tenerezza, come la poesia per Ninetta(grazie). L’apparizione finale del comandante Beaumont introduce un tono cinematografico che riflette, in forma paradossale, lo stato d’animo del protagonista: un ritorno senza gloria, una missione privata e silenziosa. In poche scene urbane, il testo mostra come la poesia possa nascere dalle cose minime.Bel testo...vecchi ricordi.Saluti.

il 30/11/2025 alle 06:51