l testo racconta (1975)una serata qualunque trasformata in un percorso quasi poetico attraverso una Milano notturna e quotidiana. I gesti più semplici , tornare al residence, comprare panini, bere una birra tiepida, passare dall’internet point , diventano tappe di un viaggio interiore, segnato da stanchezza, ironia e una lieve malinconia. La notte offre protezione, “tenebre materne”, e il poeta si muove come un piccolo agente segreto della propria vita, in bilico tra decisioni amare e momenti di tenerezza, come la poesia per Ninetta(grazie). L’apparizione finale del comandante Beaumont introduce un tono cinematografico che riflette, in forma paradossale, lo stato d’animo del protagonista: un ritorno senza gloria, una missione privata e silenziosa. In poche scene urbane, il testo mostra come la poesia possa nascere dalle cose minime.Bel testo...vecchi ricordi.Saluti.