...caro Capitano il tuo Canto sulla Donna è bellissimo e commovente ma quei bastardi che le ammazzano le Donne non hanno mai capito nulla di esse ...bisognerebbe ricordare a quelli che sono stati portati dentro una donna per nove mesi ma, purtroppo, non ne hanno assimilato la dolcezza...caro Capitano temo che sarà così fino al giorno del Giudizio...non saremo mai in pace finché il cuore non sarà al suo posto...
Caro unico mio scudiero, sono stato eletto Ambasciatore difesa donne, dalla mia azienda. Spero di poter contribuire alla diffusione di buoni consigli e buone maniere, in virtú di quello che tu hai asserito, impeccabilmente. Grazie di cuore per la tua preziosa partecipazione.
Il paladino va poetar le difese, della virtù sa narrarne le offese. Del crimine il tratto è esecrato, d'un mondo dal cuore malato.
Mi sono buttato sul commento e non avevo votato. Ora ho provveduto. Non mi ero reso conto.
La poesia trasforma una donna in una figura simbolica : non è solo una persona, ma una presenza essenziale, legata agli elementi primordiali , il sale, la roccia, il pane, l’argilla. Attraverso queste immagini, il testo suggerisce che la sua esistenza era parte del respiro stesso del mondo, qualcosa che sosteneva la vita in modo silenzioso ma fondamentale. La violenza che la colpisce non è quindi un semplice delitto: è presentata come una frattura cosmica, un atto che spezza legami profondi, che sottrae alla comunità un principio vitale. L’assassino non elimina un singolo “petalo di rosa”, ma una “costellazione”: un universo di relazioni, di significati, di possibilità future. Allo stesso tempo, la poesia non si limita a denunciare. Trasforma il lutto in responsabilità collettiva: invita a difendere ciò che resta, a resistere come i contadini che proteggono la loro terra, a mantenere vivo il nome della donna come un manifesto irrinunciabile. In questo modo, il testo diventa un atto politico ed etico: ci ricorda che la violenza di genere non è un fatto privato, ma un furto universale che riguarda tutti. La richiesta finale , “non saremo in pace finché il tuo cuore non sarà al suo posto” , è un appello alla giustizia, ma anche a un cambiamento culturale profondo. La poesia, dunque, ci chiede di riconoscere il valore di ogni vita e di non distogliere lo sguardo, affinché memoria e responsabilità diventino strumenti di trasformazione.Grazie Sir, il tuo è un vero manifesto contro la violenza sulle donne.un abbraccio!
Direi che a volte esagero, ma per certe cose è proprio indispensabile, amica Nin! Sei stata impeccabile nella tua esposizione, avvalorando, come sempre, il mio scritto! Tvb e Grazie mille!
Detto da una Maga come te, è una doppia soddisfazione letteraria e filosofica! Grazie, gioia! Un abbraccio sincero!