Mi hai un po' inquietato... se devo essere sincero mi hai trasmesso, bene come sai fare, un po' di squallore...
Beh! Lo prendo come un complimento. L'ho scritta esattamente per questo: comunicare lo squallore, la solitudine e la tristezza, di chi rimasto solo e non più giovane, prigioniero di una società ipocrita che lo condanna all'astinenza, ma purtroppo deve fare i conti con le sue pulsioni e i suoi desideri ancora vivi.
È come se leggendo una cosa commuovente dicessi mi hai fatto piangere. Scopo raggiunto , ottimo scritto.
Grazie...Poe. Tutti qui, scriviamo per trasmettere e suscitare sentimenti. Quando ci riusciamo è bello.