PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 15/11/2025
I

Inizio dalle tue mani,
rose innocenti che
accarezzano le pagine
di un vecchio romanzo.

La tua giovane pelle
riflette la luce argentea
di una vecchia candela.

In un breve intermezzo,
irretito e sedotto,
da una vecchia follia,
stringo le tue mani
per volare via.

ii

Continuo mia odalisca,
distesa sul soffice velluto,
vergine schiava e
io tuo schiavo.

Mia musa innocente
compro il tuo amore
dal tramonto all’alba e
lo vendo al mio dio,
clemente e misericordioso,
dall’alba al tramonto.

iii

Infine, interrogo il destino.
Dove sarai fra un anno,
fra cent’anni, fra milioni di anni.
Ti nasconderai tra le stelle.
Ti confonderai con il cielo.

Forse ti troverò
nell’inusitata meraviglia del futuro,
tra Sirio, Canopo e Vega
o nell’incessante solitudine del passato,
tra Ninfe, Naiadi e Driadi.
  • Attualmente 2/5 meriti.
2,0/5 meriti (1 voti)