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Pubblicata il 05/11/2025
Nel chiuso abisso dove il tempo langue,
Sir Vladmor piange il gelo del suo cuore.

Luna consorte, ascolta il mio dolore,
ridona a me colei che l'ombra elesse.

Elisabeth, dal sonno dei sepolcri,
torna tra veli e petali di notte.

Le tue labbra eterne come il tempo,
sian calice della mia rinascita.

Tra vene e sogni fluisce il nostro patto,
e l’alba fugge, schiva del tuo passo.

Non il sangue mi chiama, ma il tuo nome,
Elisabeth, sospiro della notte.

Nel cuore immoto scorre il tuo ricordo,
più vivo d’ogni vita che svanisce.

Le vene tacciono, ma l’anima grida,
nel silenzio immenso del tuo abbraccio.

Torna, mia luce, fragile e infinita,
rinasci in me, principio e destino.

Che il mondo muoia, purché tu sorrida,
ché l’eternità senza te svanisce.

Solo l’amore mi rende immortale,
così due cuori s’amano per sempre.

Il sangue scorre lento, ma non basta,
per saziare il vuoto che in me dimora.

Elisabeth, sei vento che mi accarezza,
pene e sogno, il mio ricordo eterno.

Ogni notte ti cerco nei miei abissi,
le tue mani, fantasmi di un amore,

scivolano tra l'ombra del mio cuore,
seppur assenti, mi toccano e mi straziano.

Il mondo è un gioco breve, senza scopo,
ma tu, immortale, sei la mia ragione.

Senza di te, la luna non mi guida,
senza di te, ogni stella è solo vuoto.

C’è nel silenzio un’urgenza che cresce,
è il mio richiamo, un canto di dolore.

Torna, Elisabeth, e sia il nostro amore
un legame che il tempo non può spezzare.

Voglio il tuo sguardo, la tua dolcezza,
perché senza di te, il mio cuore piange.

Non è il sangue che brama il mio tormento,
ma il tuo bacio, il respiro del mio essere.

La mia voglia ti reclama con forza,
non solo il corpo, ma la tua tenerezza.

Il desiderio cresce in me come fiamma,
ma brama più le tue mani, il tuo respiro.

In questa notte che mi avvolge e spoglia,
non voglio solo la carne, ma il tuo tocco,

le tue dita che, leggere, sfiorano
le ferite che il tempo non ha guarito.

Non cercare in me l’onta di un mostro,
ma un uomo che, come te, ha bisogno

di carezze che addolciscano l’anima,
un bacio che non sia solo passione.

Torna a me, per donare ciò che cerco:
un sorriso che risveglia il mio essere.

Nel freddo della notte, senti il mio bisogno,
che non è solo di sangue, ma di vita.
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4,4/5 meriti (5 voti)

Hai ampiamente e poeticamente sdoganato un amore... sanguigno!

il 05/11/2025 alle 21:02

Lo Soe ! Grazie Poe!

il 05/11/2025 alle 21:16

Maestro!! Non ho parole Maestro saggio e soprattutto originale i vampiri io li temo dall'infanzia ciao

il 06/11/2025 alle 15:24

Questa poesia racconta la storia di Sir Vladmor, un uomo misterioso e immortale che vive nella solitudine della notte. Nonostante sembri un vampiro, non è il sangue ciò che desidera davvero: il suo vero bisogno è l’amore. Egli piange la perdita della sua amata, Elisabeth, e chiede alla luna di farla tornare da lui, anche solo come spirito La poesia parla quindi di un amore che va oltre la morte e il tempo, un legame così forte che neppure l’eternità può spezzare. Vladmor non vuole solo toccare o possedere Elisabeth, ma ritrovare con lei quella dolcezza e quella vicinanza che danno senso alla sua vita. Le immagini usate dal poeta sono molto intense e romantiche: la notte, la luna, il sangue e il freddo rappresentano la solitudine e la tristezza del protagonista; invece le carezze, i baci e la luce di Elisabeth rappresentano la speranza e l’amore che può dare calore anche a chi sembra non avere più un cuore.Questa poesia ci insegna che l’amore è più forte di tutto, anche della morte, e che ciò che rende davvero “immortali” non è il potere o la magia, ma la capacità di amare e di essere amati..Molto bella come sempre.Abbracci.

il 06/11/2025 alle 21:29

Sono un Vampiro d'amore, amico Tonino; tranquillo: posso fare a meno del sangue! Grazie per le belle parole! Un abbraccio!

il 06/11/2025 alle 21:38

Il tuo Dracula, mi sembra che in realtà stia sperimentando una pena eterna più che vivere l'immortalità come premio . è un uomo che vive la solitudine e il vuoto del cuore , si strugge per un sentimento d'amore nei confronti di una donna che non c'è perché è morta , per il cui ritorno in vita implora la Luna e darebbe il mondo intero pur di riaverla al suo fianco ... Mi ricorda Orfeo che scese negli inferi di implorare il dio di quel regno affinché gliela restituisse in vita e proprio come Orfeo mi sembra un grande egoista perché lui la rivuole perché le sue carezze guariscano le ferite del suo cuore ...Insomma sperimenta che ''per essere felici bisogna essere in due'' e sinceramente le sue implorazioni mi sembrano di una donnina fine Ottocento ...Insomma forse sono troppo critica ma l'implorazione di Dracula è bella si ma troppo lamentosa, dovuta più che altro alla sua infelicità ( di lui cioè )...Aspetto il seguito per valutare meglio, forse è solo il preambolo di una storia , di un Dracula-uomo e non più un mostro...Perdonami Sir , ma questo nuovo Dracula lo vedo troppo effeminato e languido . Ti abbraccio Eos

il 06/11/2025 alle 21:44

Hai descritto particolarmente bene i miei pensieri, amica Nin! L'amore che non tradisce mai è unicamente quello immortale! Grazie di tutto! Sei grandiosa! Tvb!

il 06/11/2025 alle 21:49

E.C Quarto rigo : ''per implorare'' non ''di implorare''. Scusami Eos

il 06/11/2025 alle 21:50

Rispetto la tua interpretazione, amica Eos! Questo racconto non ha un seguito perchè cela la mera causa dello stesso scritto! Rileggila attentamente, tenendo conto di chi scrive e perchè scrive! Tvb e grazie comunque!

il 06/11/2025 alle 21:55

Figurati, Eos! Scusami tu!

il 06/11/2025 alle 21:56

Complimenti al vampiro! Un saluto a rileggersi :)

il 07/11/2025 alle 14:56

Grazie molte, gioia mia! Bacissimi

il 08/11/2025 alle 18:18

In un' atmosfera di mistero ed ombre si rivela il cuore di un Vlad innamorato ed assetato non di sangue, ma di dolci carezze. Ha sete di un amore vero quello che lo appaghi per l' eternità. Complimenti per la bellissima fluidità dei versi e per le emozioni che trasmettono a chi legge. Un abbraccione al Vampiro innamorato sperando che non mordi... ahahah.

il 13/11/2025 alle 14:47

Grazie assai, amica San! Per fortuna ho anche te che sostiene i miei scritti che osano sfidare il tempo e la vita! Questo vampiro è diverso, e lo hai capito con il tuo splendido intuito femminile! Un bacio sincero! Ti abbracciol forte!

il 13/11/2025 alle 18:32