PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 03/11/2025
Seduto sul fondale
sgranocchio singhiozzi.
ne accartoccio l'involucro, lo stropiccio.

la pressione, la sabbia, le conchiglie.
mi schiacciano a sè.

le bolle risalgono l'abisso,
espirano grida
al contatto con l'aria,
le mie.

È così lontana la superficie,
che non le sento.

piovo meduse dagli occhi,
iridescenti! luminose!
avete presente?
quelle color tenebra, ecco!

i sorrisi degli squali
brillano come lune,
anzi, come mezzelune...
quelle per tritare
soffritti; sofferti!

oh no, c***o! Sono io!
che cerco di fare
carne trita di me stesso!
essi sono solo
il mio riflesso nell'acqua.

il riflesso dei rimorsi che ho dentro.
e farebbero bene se mi sbranassero!

avrebbero ragione!
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