Noi pensiamo di essere più della terra, oltre la terra, ma poi facciamo ammenda e torniamo,magari chiedendo scusa. Ciò che abbiamo costruito è bagaglio ma il viaggio ha ritorno alle origini. Bella.
Il testo ci dice che la vita umana è breve e passeggera, e che alla fine torniamo tutti alla terra da cui proveniamo, spogli e indifesi, come bambini. Nonostante la fine individuale, la natura continua il suo ciclo: la morte fa parte della vita, e la terra rifiorisce e si rinnova, mostrando che tutto ritorna a un ordine naturale più grande. Bel testo, brava Anna.Baci.
Cara Ninetta, carissimo Sir, amico Poe, vi ringrazio di cuore: ogni anno, il 2 Novembre ripropongo questo testo per onorare i nostri defunti. Grazie per il vostro gradito commento.
L'infinito nella natura che è in noi rivive del ciclo umano ...Bella! Baci Eos