Il testo è come un racconto in cui qualcuno cammina per la città e racconta quello che vede e pensa. Non è una semplice guida, ma un viaggio fatto di ricordi, film, personaggi famosi e luoghi particolari. Il poeta ci porta tra giardini silenziosi, vie affollate e posti strani o curiosi, mescolando la realtà con la fantasia. Alcuni luoghi, come il cimitero o il quartiere latino, sono descritti con emozioni diverse: a volte affascinano, altre volte fanno un po’ paura o sembrano poco invitanti. In generale, il testo ci mostra come si può vivere una città osservandola con attenzione, pensando a storie, film e persone, e mescolando fantasia e realtà. È un po’ come camminare con gli occhi aperti e la testa piena di idee. A me piace come scrivi mi ricordi un pò Calvino nei suoi scritti più leggeri.Tu, poeta, sei più ironico.
Ironia,corrode il fegato.Nei miei lavori,e' priva di volonta',attira l'antimateria,Woody Allen,l'ultima volta che ci siamo visti per strada,era in "bilocazione",una fanciulla dietro una grata domestica,ed un borghesuccio a spasso,morir se mi ha salutato.