Pittori con la tavolozza vuota di colori,
tutta macchie e un gessetto nero in mano.
disegnano con gli occhi sulla nuca
ostinati pensieri come edera stenta,
abbarbicata ai muri di una vecchia casa.
rondini albine senza bussola
per ritrovare il sole,
fragili ali e deboli occhi.
mai più verrà il tempo di partire:
l’ebrezza del vento e della luce,
volare in stormo, garrendo l’adunata.
dopo tanto andare, un fazzoletto di terra
e questo è tutto.