PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 23/10/2025
Anno 2029.
La notte avvolgeva Gerusalemme come ai tempi di Sir Morris, ma ora il silenzio era rotto dal ronzio dei droni e dalle luci fredde dei grattacieli.
Nel seminterrato di un museo archeologico, la dottoressa Elena Vieri, esperta di linguistica e intelligenze artificiali applicate ai testi antichi, stava decifrando una pergamena digitalizzata proveniente da una collezione privata del Vaticano.
Era attribuita a Leonardo da Vinci, ma la firma non era la sua.
C’erano solo due parole: Custodes Lucis — I Custodi della Luce.
Tra i margini del documento, i sensori dell’ia rilevarono un’anomalia: un livello di codifica ottica invisibile all’occhio umano.
Quando Elena ne ricostruì il pattern, apparve una sequenza numerica di dodici serie concentriche.
Un cerchio. Dodici linee convergenti.
All’inizio credette fosse una coincidenza, ma qualcosa nella disposizione dei numeri, nella precisione quasi musicale, le ricordò la struttura del Codice Vitruviano di Leonardo.
Sovrapponendo l’immagine al disegno, scoprì che i punti si allineavano con precisione assoluta: occhi, mani, cuore.
Non un messaggio religioso, ma un codice biometrico ante litteram.
La sequenza, tradotta in coordinate, indicava un luogo preciso:
Antiochia, oggi parte della Turchia moderna.
Elena partì senza informare nessuno.
Durante il viaggio, ricevette un messaggio cifrato da un mittente sconosciuto:
“Non cercare la luce, dottoressa. La luce ti troverà.”
Il messaggio era firmato solo con un simbolo: il cerchio e le dodici linee.
Raggiunta Antiochia, scoprì una rete sotterranea di gallerie romane.
In una di esse, un’anta di pietra riportava lo stesso emblema che
Leonardo aveva tracciato cinque secoli prima.
Dietro, trovò non reliquie, ma un dispositivo di metallo antico, impossibile da datare, inciso con parole in latino:
Lux Aeternam Servamus — “Noi custodiamo la luce eterna.”
L’oggetto non era solo un reperto; al suo interno, un meccanismo ottico, una sorta di proiettore a specchi, si attivò alla luce della torcia, mostrando un ologramma primitivo ma straordinario: volti sovrapposti di uomini e donne di epoche diverse, tutti con lo stesso sigillo.
Al centro, la figura di Leonardo. Poi, dietro di lui, l’ombra di un cavaliere antico, lo sguardo nascosto sotto il cappuccio: Sir Morris.
Una voce sintetica, in latino e poi in inglese, si diffuse nella stanza:
“Se ascolti queste parole, allora l’Ombra ha trovato erede.
L’Ordine non è morto: si è adattato.
La luce non ha più bisogno di spade, ma di mente, rete e verità.”
Elena comprese allora il messaggio di Leonardo e dei Custodi:
L’Ordine non proteggeva solo la fede, ma la conoscenza stessa.
Nel tempo dei dati e della disinformazione, il loro compito non era più salvare corpi, ma salvare la verità.
Mentre usciva dalle rovine, un gruppo di figure la attendeva nell’oscurità. Nessuna uniforme, nessun simbolo visibile. Solo occhi determinati.
Uno di loro parlò, in un accento difficile da collocare:
«Benvenuta tra noi, dottoressa. L’Ordine ha bisogno di te. Il mondo sta di nuovo per oscurarsi.»
E così, nel cuore del xxi secolo, le Ombre che Vegliano tornarono a muoversi — non più con lame e mantelli, ma con algoritmi, codici, reti invisibili.
Nel cyberspazio, nei media, tra i flussi dell’informazione, combattevano una nuova guerra: quella per la verità, per la compassione, e per il fragile equilibrio che Sir Morris aveva giurato di difendere millenni prima.
  • Attualmente 4.33333/5 meriti.
4,3/5 meriti (3 voti)

Molto affascinante, un racconto da cui trarre un film.Bravo

il 23/10/2025 alle 13:10

sono d'accordo. la difesa della verità si aggiorna con i tempi ed i princìpi hanno radici perpetue.

il 23/10/2025 alle 16:41

l racconto intreccia con efficacia elementi storici e tecnologici, creando un’atmosfera intensa e coinvolgente. La figura di Elena è un ottimo tramite tra passato e presente, mentre i “Custodi della Luce” rappresentano un’evoluzione credibile e attuale della tradizionale confraternita, impegnata oggi a proteggere la verità nell’era digitale. La morale è chiara e significativa: in un mondo dominato dalla disinformazione, la conoscenza e la verità sono le luci da custodire con responsabilità e coraggio. La battaglia si sposta dalle armi fisiche agli strumenti della mente e della rete, e i nuovi guerrieri sono coloro che si dedicano con etica a preservare questo bene essenziale per il futuro."La notte avvolgeva Gerusalemme come ai tempi di Sir Morris, ma ora il silenzio era rotto dal ronzio dei droni e dalle luci fredde dei grattacieli".Molto bello questo passo...ma tutto sempre interessante Sir...abbracci.

il 23/10/2025 alle 17:43

Ne sono lusingato, amico Magic! Grazie per il tuo graditissimo commento!

il 23/10/2025 alle 21:03

Tutto merito degli abitanti di PH, amica Nin, grazie ancora e tanto! Tvb

il 23/10/2025 alle 21:05

Grazie molte, Poe!

il 23/10/2025 alle 21:06

La verita' Sir e' sempre un passo avanti ma non puo' essere comunicata tavolta e' in attesa di eventi che si manifestano e altre volte rimane in sordina,come se ci fossero due mondi uno reale e uno digitale.Bello scritto Un Salutone

il 25/10/2025 alle 15:25

Perfettamente, amico mio! Grazie del preciso quanto gradito contributo! Un abbraccione, Giancarlo!

il 25/10/2025 alle 17:20

Sto leggendo per la seconda volta gli ultimi 4 brani per la prima volta ho letto a ritroso adesso in un ordine giusto . E' interessante il rapporto tra fede e conoscenza ,tra fiducia e progresso delle menti umane...Spesso la conoscenza aumenta la possibilità dell'uomo di dominare e farsi Dio ma lo porta poi inevitabilmente alla creazione di mostri dei quali però resta vittima . Avendo letto un po' senza ordine lineare rischio di mischiare quindi commenterò tutto alla fine con maggior calma. Quello che mi ha colpita di questo brano è la fiducia che la dottoressa Elena mostra nel suo viaggio : non cercare la luce è lei che ti troverà . Sir a questo punto ti dico solo che tutto il racconto è interessante ma penso che manca qualche esempio concreto, tipo episodi appartenenti a qualcuno in particolare tipo quella bambina dell'ultimo brano, perché il racconto è ben strutturato però è un po' ''freddo''. A presto Sir, Eos in corsa contro il tempo ! ^-^

il 26/10/2025 alle 15:32

"I 13 di Gesù" non avevano un proseguimento, cara Eos; adesso, a causa tua, sono diventati 6 capitoli! Grazie molte per la schiettezza! Ti abbraccio.

il 26/10/2025 alle 16:40

Io ti ringrazio Sir , però solo per fartelo sapere il numero 6 porta male secondo la mia numerologia perché è pari meglio che venga dispari, che porta bene sempre secondo la mia numerologia ^-^. Un abbraccio Eos

il 26/10/2025 alle 17:13

Mi stai dicendo che, nonostante tutto, vuoi il settimo capitolo? Ebbene, lo avrai; ma ti coinvolgerò in qualche modo, e sarai tu stessa a porre fine a codesto racconto glaciale.

il 26/10/2025 alle 19:25