Questo racconto mescola storia e fantasia in modo molto coinvolgente. Parla di guerre e crociate, ma anche di speranza e giustizia. È ambientato nella Terra Santa, a Gerusalemme, durante un periodo storico difficile, quando cristiani e musulmani combattevano per la stessa città. In questo contesto appaiono due gruppi molto importanti: i Templari, che sono realmente esistiti, e i misteriosi Custodi, inventati dal, ma molto affascinanti. Templari? Erano cavalieri cristiani che proteggevano i pellegrini e difendevano i luoghi sacri. Vivevano come monaci, ma anche come soldati. Erano famosi per il loro coraggio, ma anche per il loro segreto: molti credevano che custodissero antichi tesori o conoscenze proibite. Custodi della Luce Nascosta? Nel racconto, i Custodi sono un gruppo segreto nato proprio da uno di questi cavalieri, Sir Morris, che dopo aver incontrato Gesù, capisce che la vera missione non è combattere, ma proteggere la giustizia e tramandare il sapere. I Custodi agiscono in silenzio, dietro le quinte della storia. Non cercano fama né potere: aiutano chi ha bisogno e intervengono nei momenti più bui. Il loro simbolo – un anello d’argento con dodici linee che convergono al centro, rappresenta l’unione di dodici persone diverse con un solo scopo: servire la luce, cioè la verità, la pace e la giustizia.Un messaggio importante Il racconto diventa ancora più profondo quando Aedric, l’ultimo Custode conosciuto, fa amicizia con Ibn Rahim, un saggio musulmano. In un’epoca di guerre religiose, loro due mostrano che la conoscenza e la collaborazione sono più forti dell’odio. Questo ci insegna che si può costruire la pace anche tra culture diverse, se si ha un obiettivo comune.Bel testo Sir.Abbracci.
La tua disamina finale abbraccia il fine e l'intenzione, amica Nin! Ho la fortuna di avere delle persone come te, che sanno ben interpretare i miei testi. Ti ringrazio immensamente! Tvb
Come Sentinelle nella notte i Custodi vegliano, sorvegliano, sorvolano le terre dell'odio e del sangue per riversarvi pace, pace, pace. fosse così anche sulle rovine di Gaza. Grazie Sir.
Forse, un giorno, scriverò come sarebbe dovuta andare a finire, "da tutto inizio", amica Dea! Al momento non mi pronuncerò, ma ho le idee chiare: i miei 12 adepti avrebbero fatto di meglio, certamente! Grazie a te, cara Dea!
La verità è unica. Nel corso dei secoli si mescola a tante false verità fino a farne un cumulo di bugie che la nasconde del tutto; chi però l’ha ben radicata nel cuore ha una forza interiore che lo guida al di là di ogni parola scritta o orale e lo spinge verso una certa direzione; l’ immagine dello sguardo di Gesù che Sir ha visto non è dimenticata nemmeno dopo la sua morte ma come memoria genetica si trasmette automaticamente alla sua discendenza e in chi di quelli saprà ascoltarla nel silenzio dei sensi (in particolare dell’orecchio). Le generazioni dei 12 aumentano nei secoli e anche per loro è uguale a quando avviene al Sir per lo sguardo di Gesù: la memoria conserva quella verità in modo ancestrale e inspiegabile razionalmente a volte . Più la popolazione mondiale aumenta nel corso dei secoli più voci si sovrappongono , si scrivono libri in oriente come in occidente e in ogni angolo del mondo per fissare quella che si crede essere la verità che si cerca di imporre a volte con la forza e la violenza . Ma la Verità è unica, al di là di ogni tentativo di mistificarla resiste , attraverserà periodi bui nella storia dell’umanità, ha preteso olocausti in nome di una ‘’verità’’ che verità non è. C’è chi la conosce o almeno la sente nel cuore : i 12 segni interpretati in maniera diversa sono in realtà il giuramento dei 12 Custodi, morti solo fisicamente ma non nel messaggio che lasciano . E finirà per imporsi sul cumulo di bugie che la nasconde. Bravo Sir Eos
Mi esortasti di proseguire il racconto, carissima Eos, ed io ho mantenuto la promessa! Ringraziandoti ancora, vado a definire e inviare il proseguo! Grazie, Grazie, Grazie!